Gianni Fochi e il suo libro “La Chimica fa bene” in libreria il 10 ottobre

PISA – Il 10 ottobre prossimo uscirà in tutte le librerie il nuovo libro dello scrittore pisano Giovanni Fochi dal titolo “La Chimica fa bene”, edizioni Giunti. Un libro di 192 pagine che sicuramente farà discutere.

Il libro. Presenta le innumerevoli applicazioni nella nostra vita quotidiana di una scienza piena di segreti da scoprire. Gas, reagenti, molecole, ioni, atomi, elettroni sono i protagonisti di un racconto che spiega come le bevande diventano gassate e come si realizzano gli occhiali fotocromatici, perché la benzina brucia e l’acqua no, perché il sale si getta sulle strade ghiacciate, perché l’umidità arriccia i capelli, cosa sono i cristalli liquidi con cui si producono i nostri televisori. La chimica fa bene e risponde a tante domande. E, contro i pregiudizi diffusi sull’industria chimica, Fochi dimostra che questa scienza non ha bisogno di essere sostenibile, ”verde”, per continuare a orientare e migliorare la vita di tutti noi.

La copertina del libro

La vita. E’ nato a Pisa nel 1950 e mi sono laureato in chimica nel 1973. La Scuola Normale, presso cui ha tenuto per quattordici anni un corso seminariale per matricole sulle applicazioni chimiche della termodinamica gli ha dato il diploma di perfezionamento in chimica nel 1981. Nell’universita’ di Pisa ha insegnato dodici anni chimica generale e inorganica per i corsi di scienze agrarie e viticoltura ed enologia (per periodi piu’ brevi ho tenuto insegnamenti analoghi anche per il corso di laurea in scienza delle produzioni animali e per quello in scienze ambientali). E’ stato autore di un libro di testo per le scuole medie superiori (La chimica ragionata, Istituto Geografico De Agostini, 1990) e coautore dell’opuscolo Primi passi in termodinamica (Casa Editrice Ambrosiana, 1990), destinato ai corsi di laurea dove si studia chimica al prim’anno. Per lo stesso ha pubblicato la casa editrice ETS ha pubblicato nel 2005 un mio libro di chimica generale, che le Edizioni della Normale hanno poi ristampato in versione rinnovata.

Fochi ha fatto ricerca sperimentale in vari ambienti: il dipartimento di chimica e chimica industriale dell’universita’ di Pisa, il politecnico di Zurigo (E.T.H.) e l’Istituto “G. Donegani” di Novara, che (1976-1981) era nel gruppo Montedison. Ha fatto parte del comitato scientifico dell’Agenzia Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (A.N.P.A.) dal settembre 2001 ai primi dell’ottobre 2002, cioe’ fino a quando essa e’ stata sciolta. Nel 2003, nel 2004 e nel 2005 ha tenuto lezioni al master in scienze ambientali dell’ateneo pontificio “Regina apostolorum” (Universita’ Europea di Roma). Dal 1988 lo scrittore pisano si è dedicato anche alla divulgazione della chimica nei suoi vari aspetti (culturali, applicativi, storici, ambientali), collaborando a quotidiani e riviste: attivita’ per cui nel 1992 gli è stato concesso uno dei premi “Per un futuro intelligente” banditi dalla Federchimica. Il 5 giugno 2001 gli è stato inoltre consegnato uno dei premi Voltolino per la divulgazione scientifica (quarta edizione), creati dall’Abiogen Pharma.

Fochi tiene anche conferenze per il pubblico non specializzato e segue da vicino i problemi del giornalismo scientifico. In quest’ultimo ambito rientrano la sue partecipazioni alla terza edizione del Pirelli INTERNETional Award e la rubrica “Errare humanum est…”, che per parecchi anni ha curato per la Chimica e l’Industria, mensile ufficiale della Societa’ Chimica Italiana (S.C.I.). In quella rubrica, su segnalazione dei lettori, raccoglieva gli errori chimici della stampa italiana. Dalla meta’ del ’99 la rubrica cambio’ nome, diventando “Specchio deformante” e ospitando anche i testi giornalistici in cui, a torto o a ragione, la chimica era presentata sotto una cattiva luce. Per diversi anni è stato nella giuria dei Ford motor company conservation and environmental grants per l’Italia, mentre nel 2003 ha fatto parte della commissione giudicatrice per il premio scolastico “M. Rippa” della casa editrice Zanichelli. Nel novembre 1996 ho tenuto una lezione sulle tecnologie chimiche nella produzione d’energia al master in comunicazione della scienza organizzato dalla S.I.S.S.A. di Trieste. Nel 2002 è intervenuto sulla correttezza scientifica della divulgazione, nell’ambito del master istituito presso l’universita’ statale di Milano. Nel 2003 allo stesso master ha tenuto lezioni sul perche’ avvengano le reazioni chimiche, sull’immagine della chimica e sugli errori chimici piu’ ricorrenti nei media. Di quest’ultimo argomento ha trattato per lo stesso master nel 2004. Dal 2005 al 2010 è stato membro del comitato scientifico della Limonaia, associazione pisana dedita alla diffusione della cultura scientifica. Questo suo duplice interesse per la ricerca e per la divulgazione lo ha anche portato a ricevere incarichi in cui si richiedeva di capire la sostanza tecnico-scientifica dei problemi, e insieme di presentarla ai profani in forma accattivante e leggibile: in quest’ambito ha collaborato con l’ENEA e, per la traduzione di una rivista aziendale tedesca destinata a un pubblico vasto, con la Hoechst; ha anche coordinato convegni sul cloro (Assobase) e sullo smaltimento dei rifiuti (comuni d’Alba e Bra, CN). Anche More than Science, house organ della DuPont Italia, presenta un suo articolo nel numero di aprile 2003. Nel 2002 a Milano ha coordinato un convegno del PVC Forum. Dal 2007 collabora al master PlayEnergy organizzato dall’ENEL per le scuole medie superiori.

Il 21 ottobre 2000 ha partecipato su Rai Uno alla Vecchia Fattoria e risposto alle domande del conduttore Luca Sardella suifenomeni chimici che avvengono nella cottura della carne. E’ intervenutoinoltrein televisione e alla radio varie volte: “Speciale regione” su Italia 7 (aprile e maggio 2001), Radio Tre (RAI), Telemontecarlo, Rete 4 e Granducato TV. Nel marzo 2002 TeleReggio trasmise in diretta un dibattito organizzato dal comune di Brescello (RE) sulla proposta di costruzione diuna centrale elettrica alimentata a gas; al dibattito fu invitato per esporre alcuni problemi d’inquinamento atmosferico e i rimedi possibili. Su un tema analogo intervenni nel 2002 a Forli’. Sull’inquinamento nei centri urbani e sulla chiusura a targhe alterne hapartecipato a un convegno organizzato dalla Confcommercio di Modena (2002), hatenuto una relazione adun incontro regionale organizzato dalla Confesercenti dell’Emilia-Romagna (2002), a una giornata di studio padovana su impulso della Porsche (2010) e alla manifestazione “Viva l’auto” (Torino, ottobre 2011).

 

 

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