Gianni Sofri a Palazzo Blu per il ciclo di incontri su Marco Polo

PISA – Lo studioso Gianni Sofri, intervistato dal giornalista Renzo Castelli, contribuirà all’approfondimento dei temi presenti nella mostra sul viaggio di Marco Polo fornendo una curiosa lettura di una via che, rispetto alla direzione del viaggiatore veneziano, è stata percorsa anche al contrario.

Quando arrivarono i primi cinesi in Europa? Sappiamo molto dei tentativi, e poi dei successi, di viaggiatori europei desiderosi di approfittare della via della seta, nel corso dei secoli, per raggiungere la lontana (e per tanto tempo mitica) Cina. Ben poco sappiamo di chi viaggiava in senso contrario. A Palazzo Blu giovedì 10 maggio alle ore 17.30, un nuovo appuntamento dedicato alla grande mostra fotografica di Michael Yamashita.

“Ben poco sappiamo dei cinesi – dice Sofri – che, percorrendo le stesse piste e strade, tentavano di arrivare in Europa. Questa lezione non pretende minimamente di chiudere una ricerca, semmai di aprirla. Cerca di mettere insieme quanto sappiamo, da varie fonti, dei tentativi che fecero nel corso dei secoli di raggiungere il lontano Occidente, che non poteva non incuriosirli come la Cina faceva con l’Europa”. Un racconto che ci riserverà molte sorprese.

Gianni Sofri è nato a Staranzano (Go) nel 1936. Ha studiato alla Scuola Normale Superiore di Pisa e si è laureato in Lettere nel 1958. È autore di numerosi saggi tra i quali: Il modo di produzione asiatico. Storia di una controversia marxista (Einaudi 1969, traduzioni in Germania, Spagna, Svezia, Brasile); direzione di un Corso di geografia (Zanichelli 1976); Gandhi e Tolstoj (in collaborazione con P.C. Bori, Il Mulino 1985); Gandhi in Italia (Il Mulino 1988); Gandhi e l’India (Giunti 1995, traduzioni in Francia, Regno Unito e Stati Uniti, Cina); Gandhi, tra Oriente e Occidente (Sellerio 2015). Ha insegnato all’Università di Bologna e ha collaborato a numerosi giornali e riviste; ha tenuto conferenze, dibattiti, interventi a convegni sui temi come la geopolitica e l’evoluzione dei rapporti internazionali, la Cina e l’India contemporanee, i diritti umani nel mondo e l’incontro-scontro fra culture diverse, metodologia e didattica della storia e della geografia.

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