Gigi Simoni: “Perez migliorerà ancora”

PISA – Una vita passata in panchina per un gentiluomo del calcio italiano, che non va mai fuori dalle righe e poche volte nella sua carriera si è permesso a ragione o torto di alzare la voce.

Gigi Simoni è il doppio ex della partita tra Gubbio e Pisa, lui che ha allenato i due club. Lo abbiamo contattato e lui gentilmente ci ha concesso un intervista esclusiva sul nostro portale web.

Mister domenica si incontrano due squadre che lei ha guidato…

“Sono in difficoltà, vorrei che vincessero entrambe, ma nel calcio non si può. E’ una gara delicata e allo stesso tempo importante che potranno capire a che punto sono rispetto alle loro ambizioni”.

Che emozioni ha nel pensare a queste due società?

“A Pisa vivo da vent’anni e mi sento un pò pisano. Pisa e Gubbio sono due realtà per le quali ho lavorato. Diciamo che a Pisa ho conosciuto il calcio vero. Ho avuto gente del calibro di Mannini, Kieft, Bergreeen e Giovannelli. A Gubbio è tutt’altra relatà ma comunque anche lì sono stato molto bene. Abbiamo ottenuto una promozione storica con giocatori di buon livello”.

Segue sempre il Pisa?

“Sì, anche se quest’anno non ho ancora iniziato perchè ero impegnato con la famiglia”.

Il Pisa può ambire secondo lei alla serie B?

“Spero di sì, ad una piazza come Pisa calzerebbe a pennello anche se fossilizzarsi su questo potrebbe essere controproducente”.

Conosce il Dg Fabrizio Lucchesi?

“E’ una brava persona e conosce molto bene il mondo del calcio”.

Un giocatore che l’ha colpita maggiormente nel “suo” Gubbio?

“Avevamo diversi giocatori bravi, ma quello che aveva qualità tecniche maggiori era Gomez, quello che adesso gioca nel Verona”.

Mister che ne pensa dell’ascesa di Perez, un attaccante che lei conosce molto bene?

“L’ho avuto a Gubbio, è un ragazzo giovane che si impegna molto per migliorarsi. Con il Gubbio ha fatto bene anche se non era la sua prerogativa segnare. E’ partito dalla panchina poi nel finale di stagione si ritagliò un bello spazio  e offrì ottime prestazioni. E’ in crescita e migliorerà ancora”.

Attende una chiamata da parte di qualche club?

“Per adesso no, anche se smettendo ti viene la voglia di ricominciare”.

Quali sono i giocatori più forti nella sua carriera di allenatore?

“Sicuramente Ronaldo e Baggio, ma Javier Zanetti per l’esempio che dà è un vero fenomeno”

 

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