Il gioco d’azzardo a Pisa: ecco i numeri

PISA –  Il profilo relativo ai giocatori d’azzardo a Pisa non è ancora preoccupante, se rapportato ai dati di tutta la Toscana o, in generale, dell’Italia. Tuttavia, le percentuali aumentano sempre più e i casi che sono presenti al Serd si moltiplicano. Qual è la motivazione per cui si sviluppa in maniera così tanto consistente il fenomeno del gioco d’azzardo?

Gioco d’azzardo a Pisa: i motivi che spingono al gioco

Le motivazioni che spingono i giovani pisani ad avvicinarsi al gioco sono le stesse che, in via generale, coinvolgono tutti i giovani italiani. Si parte per noia o divertimento, soprattutto nelle fasce della popolazione con reddito minore, e il tutto sfocia in un atteggiamento patologico, che porta a spendere ingenti somme al fine di vincere in scommesse, casinò, slot machine e molto altro. 

Le relative campagne di sensibilizzazione, dunque, non mancano: soprattutto da parte del Serd che prova a limitare il grande fenomeno di massa all’interno di spazi pubblici per giovani e studenti. Attraverso questa campagna si prova a rendere ben chiaro il concetto di difficoltà e pericolosità legata al gioco d’azzardo.

Pisa: i dati relativi al gioco d’azzardo

E’ molto più del 50% la popolazione totale pisana che, almeno una volta nella vita, si è avvicinata al gioco d’azzardo. Ancora una volta un dato che – se confrontato con i dati di tutta la regione Toscana e dell’Italia in generale – non sembra preoccupare particolarmente ma che, dato l’aumento negli ultimi anni, non è certamente da sottovalutare. La fascia particolarmente interessata è quella che va dai 18 ai 30 anni, con concentrazione maggiore per quel che riguarda le scommesse calcistiche e il betting.

In questi casi la concentrazione è maggiore nell’ambito del remote gambling, e in particolar modo nel poker e tutti i migliori casino online legali italiani con licenza AAMS. Dato degli ultimi anni è quello delle donne, che si sono avvicinate sempre più alle slot machine facendo aumentare considerevolmente la percentuale dei giocatori a Pisa. E, anche se la motivazione è differente (guadagno per gli uomini, mero divertimento per le donne), poco importa alla statistica e all’economia spicciola del comune, che tiene conto del numero totale dei casi. 

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