Gioco d’azzardo, raddoppiano le richieste d’aiuto, già 70 al Sert di Pisa

PISA – Uomo, tra i 30 e i 60 anni, con un impiego e indifferentemente coniugato o single. Questo l’identikit delle persone affette da GAP sindrome da Gioco d’Azzardo Patologico tracciato dal prof Francesco Lamanna dirigente del Ser.T di Pisa che negli ultimi 4 anni ha accolto in terapia 70 soggetti sul nostro territorio.

Si tratta di un numero minimo di pazienti rispetto ad un dato, quello delle stime della Regione Toscana che parla di persone con problematiche legate al GAP in una percentuale tra lo 0,8 e l´1,5% della popolazione adulta. Tra i soggetti che si sono rivolti al Ser.T pisano non ci sono minorenni (teoricamente il gioco sarebbe a loro precluso) ma il fenomeno è comunque in pericoloso aumento proprio tra gli adulti: in particolare tra il 2012 ed il 2013 le richieste di aiuto giunte alla struttura sono raddoppiate.

Partendo da questi dati e dalle considerazioni fatte in sedi nazionali sulla impossibilità sostanziale di agire a tutela dei cittadini l’Amministrazione Comunale ha iniziato un percorso insieme a molte altre Amministrazioni. Nei giorni scorsi il Comune di Pisa ha partecipato a Milano, rappresentato dall’assessora Marilù Chiofalo, agli stati generali delle pubbliche amministrazioni contro il gioco d’azzardo sottoscrivendo il “Manifesto dei Sindaci per la legalità contro il gioco d’azzardo” promosso da Terre di Mezzo e da Legautonomie con cui si chiedono più poteri di programmazione, controllo e ordinanza per contrastare il fenomeno e limitare le conseguenze sociali sui territori. Spesso infatti non sono solo i giocatori a risentire delle conseguenze della propria patologia ma l’intera famiglia viene sopraffatta dalla problematica. Oltre al problema della salute esiste poi un problema legato alla criminalità organizzata con riciclaggio di denaro sporco e usura. Dal manifesto scaturisce una proposta di legge, partita ancora una volta da Terre di Mezzo e Legautonomie, e a breve inizierà la raccolta delle firme per la presentazione.

Oltre alla formale adesione il Comune di Pisa ha già predisposto un piano di azione che, nei limiti di quanto al momento consentito dalla normativa, prevede:
· Azioni di controllo
· Ricerca di strumenti giuridici in collaborazione con gli istituti di alta formazione e ricerca cittadini
· Azione di sensibilizzazione della cittadinanza
· Azione di educazione della alla cultura della legalità e di conoscenza e consapevolezza del fenomeno per i più piccoli e soprattutto per gli adolescenti in collaborazione con gli istituti scolastici
· Azioni di rilevazione epidemiologica n collaborazione con Asl e Ser.T
· Azioni per la definizione di protocolli operativi per la presa in carico dei se la cura dei soggetti affetti da GAP
· Integrazione del piano sul gioco d’azzardo all’interno del piano anticorruzione e dei protocolli d’intesa interistituzionali già attivi.

L’Amministrazione Comunale, già da tempo in prima linea sulle tematiche della legalità, parteciperà attivamente ai coordinamenti e alle iniziative nazionali su questa tematica portando come sempre la propria esperienza ed il proprio contributo.

Fonte: Ansa

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