Gioco del Ponte 2015: inizio con il fiato sospeso.Tramontana si aggiudica in extremis la contesa. Le impressioni dei protagonisti

PISA – E’stato un Gioco del Ponte con inizio un po’ tribolato questo del 2015, che ha rischiato di essere sospeso a causa di pedane scivolose, immediatamente sostituite, dopo le proteste della squadra dei Satiri, che si era rifiutata di salire sul ponte in quanto non era garantita la sicurezza.

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Dopo la sostituzione delle pedane è iniziata la contesa ed i Satiri sono stati sconfitti dai Delfini, che hanno voluto dedicare la vittoria ai compianti Sergio Carlesi ed Aldo Paradossi. Subito dopo sono i Dragoni a sfidare il Santa Maria e dopo un combattimento equilibrato Santa Maria riesce a dare la svolta al match cercando di sbaragliare la parte australe e portare in pareggio la contesa per la parte boreale riuscendovi dopo 6 minuti e 47 secondi. E siamo in parità.

Nel terzo combattimento Tramontana schiera Calci e la parte australe controbatte con la squadra del San Martino. Ma alla fine ha prevalso San Martino, che ha riportato Mezzogiorno in vantaggio.

A tal proposito euforico il Capitano del San Martino Davide De Rossi, il quale però rende “l’onore delle armi agli sconfitti”: “E’ stato un bel combattimento- dice De Rossi – anche se io ho preso una squadra in corsa, ma ce l’abbiamo fatta. Devo però fare i complimenti al mio avversario, Pellinacci, perché la sua squadra ci ha dato filo da torcere”. E si prosegue col quarto scontro fra Sant’Antonio e San Francesco, in perfetto equilibrio fra due squadre che han sempre fatto la storia del Gioco del Ponte. Ma dopo 8 minuti di resistenza, Sant’Antonio riesce ad avanzare, rintuzzata da San Francesco, ma la squadra del Sant’Antonio ormai è avvantaggiata e dopo un combattimento di 11 minuti e 37 secondi, dove San Francesco vende cara la pelle, Sant’Antonio porta sul 3 a 1 la parte di Mezzogiorno.

Volano un pò di spintoni e c’è del nervosismo. La strada per Tramontana sembra in salita. Sul carrello vsnno i Mattaccini e San Michele per cercare di ribaltare il risultato. Prima della rimonta un Ceccanti felice della vittoria che cosi commenta: “Una bella vittoria, stupenda, contro una squadra come San Francesco tosta, ma stavolta abbiamo vinto noi” Dalla parte di Tramontana, sentiamo Pucciarelli, capitano del San Francesco, amareggiato: “Sono andato di là a complimentarmi e mi sono beccato anche delle offese. Avevo impostato un combattimento di durata per poi attaccare, ma con certe pedane si scivolava. Onore ai vincitori, ma volevo vedere al contrario, bisogna combattere ad armi pari”. Gli fa eco il generale di Tramontana Marco Vaglini: “Il Gioco e’ stato falsato da certe situazioni e bisogna che chi di dovere si prenda le sue responsabilità. Certe pedane non vanno assolutamente bene ed in tutto questo tempo, nessuno ha provveduto a rimetterle a posto”.

Siamo agli sgoccioli, Borea schiera il San Michele di capitan Roberto Biagi opposto al San Marco di Cristiano Scarpellini. E’ un bel match fra due squadre che non mollano di un centimetro al carrello, ma dopo 11 minuti gli uomini di Scarpellini riescono a smuovere un po il carrello, in un combattimento alquanto statico in verità. Risponde dopo un quarto d’ora San Michele. È uno scontro nel quale la rssistenza fisica viene messa a dura prova da ambo le parti e dopo 23 minuti la squadra di Bob Biagi vince portando il risultato e dando a Borea la speranza, in un combattimento che ha fatto onore al Gioco del Ponte. Entusiasta il capitano del San Michele Roberto “Bob”Biagi: “si pensava che i record (combattimento durato 23′- n.d.r) non si potessero piu fare, ed invece è avvenuto contro un San Marco, che e una grande squadra. Noi ci siamo spinti in avanti anche perchè indietro era meglio non andare visto che c’era il rischio di scivolare. Non mi interessa il tempo del combattimento, ma che si sia vinto”. Ed eccoci all’ultimo combattimento, svoltosi alle una di notte con i lungarni pieni di gente (oltre 30 mila sui Lungarni) fra i Mattaccini di Porta a Lucca ed i Leoni di Porta Fiorentina, La Cella, Riglione, Oratoio, Putignano, Sant’Ermete ed Ospedaletto-Coltano. E dopo 4 minuti e mezzo i Mattaccini sbloccano il confronto sbaragliando la parte avversa e riportando Tramontana in parità. Si va dunque come lo scorso anno alla bella. Eccetto il combattimento di inizio fra Satiri e Delfini, sono stati tutti combattimenti abbastanza lunghi. Il capitano dei Mattaccini,Luca Dini,è felice: “Una vittoria determinante, con il nostro pareggio siamo riusciti a rimettere in gioco la nostra parte. Eravamo un pò tesi all’inizio ma poi ce l’abbiamo fatta. Dedico la vittoria alla parte dei Mattaccini in generale ed a mia figlia”. Siamo al “tocco di notte”, come si direbbe a Pisa, ed i combattenti di entrambe le parti, salgono sul ponte per la bella: La nazionale di Teamontana è capitanata da Robero Biagi e quella di Mezzogiorno da Alessandro Franceschini, consigliere militare con passata esperienza di capitano. Ed anche il combattimento finale è stata una prova di resistenza, fra il tifo incessante delle due fazioni, malgrado l’ora tarda. Dopo 11 minuti Tramontana prova a sbaragliare la parte avversa, acquisendo un buon vantaggio ed avanzando, conquistando in extremis la vittoria di questa edizione 2015 dopo aver rischiato di perderla. Vince Tramontana in maniera eroica, dopo essere stata in svantaggio 3 a 1. Comunque onore delle armi a Mezzogiorno. Alla fine un Roberto Biagi, raggiante e festeggiato dai suoi, dichiara: “Questo è il Gioco e devo ringraziare Simone Ceccanti, che è stato abile nel compattare squadre di Tramontana, nonostante problemi fra di loro. Il San Michele come squadra aveva speso moltissimo, ma i ragazzi hanno cuore ed io ringrazio anche i ragazzi dei Mattaccini e del San Francesco. Riguardo al problema delle pedane voglio aggiungere che non si può improvvisare e se il Comune non collabora con le parti, non si va da nessuna parte. Soddisfatto anche il generale di Tramontana Marco Vaglini, che dichiara: “Le luci le han portate la gente del gioco, le ombre chi non ha organizzato bene il gioco, quindi ha vinto la gente del Gioco”.

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