Giornata della Memoria, Pisa non dimentica. Cerimonie in Questura e Prefettura

PISA – Nella “Giornata della memoria 2018“, Pisa non dimentica certo le vittime dell’Olocausto attraverso una serie di cerimonie tese a tenerne vivo il ricordo.

di Giovanni Manenti

La prima commemorazione è avvenuta di primo mattino con la deposizione di una corona di alloro alla targa commemorativa posta all’ingresso della Questura in ricordo di Angelo De Fiore, “Giusto tra le Nazioni” e già Questore di Pisa negli anni 1955 e ’56.

La cerimonia è avvenuta alla presenza dell’attuale Questore Dr. Paolo Rossi, del Prefetto Dr.ssa Angela Pagliuca e, per l’Amministrazione comunale, dell’Ass. Andrea Serfogli e del Presidente del Consiglio comunale Ranieri Del Torto.

Analoga cerimonia si è successivamente svolta all’Aeroporto “G. Galilei” con la deposizione di una corona di alloro presso il monumento omaggio alla figura Angelo De Fiore prima dell’incontro svoltosi presso la Prefettura di Pisa evento conclusivo delle celebrazioni alla presenza della Dr.ssa Pagliuca e del Sindaco Marco Filippeschi, oltre alle massime autorità militari e civili.

“Ci sono tre buone ragioni per ricordare il giorno della Memoria – afferma il Prefetto Angela Pagliuca – il primo deriva dalla presenza in questo luogo di varie generazioni per non perdere il ricordo; in secondo caso il fatto che l’Olocausto è stata una tragedia unica nella Storia della umanità ed, in ultima analisi, la riviviscenza di nuovi rigurgiti di antisemitismo, razzismo e xenofobia rispetto a nuove generazioni che voglio se non negare quanto meno dimenticare quanto successo negli anni ’40. Il male del mondo non è stato cancellato, come visto nella recrudescenza degli ultimi attentati e pertanto è necessario tenere vivo il ricordo non solo delle stragi perpetrati ma anche di tutti coloro che aiutarono a salvare molti ebrei dalla deportazione”.

“Ringrazio il Prefetto  per l’iniziativa assunta perché rappresenta un gesto molto forte – afferma il Sindaco Marco Filippeschi – soprattutto per essere indirizzato verso i giovani, gli studenti nella ricorrenza dell’80.mo anniversario delle tragiche leggi razziali che l’allora Re Vittorio Emanuele firmò proprio qui a Pisa, nella tenuta di San Rossore. Tra qualche giorno vi sarà una nuova giornata della memoria nel ricordo della liberazione del campo di sterminio di Auschwitz ricordando però che alcuni di essi furono aperti anche in Italia.

Dobbiamo ricordare che la strategia dello sterminio dei popoli era all’origine della guerra mondiale, come del resto già avvenuto anche nella prima guerra mondiale. I rigurgiti neofascisti e neonazisti che si stanno riproponendo in Europa – continua Filippeschi – hanno come sfondo la discriminazione razziale in un momento in cui l’integrazione tra i popoli è uno dei cardini della Democrazia per la quale molti nostri connazionali hanno lottato, così come all’estero ed ha consentito la costituzione di una Unità Europea e di 70 anni di pace, se si eccettua la guerra in Jugoslavia dove le problematiche relative alle pulizie etniche si sono drammaticamente riproposte. Ed è in questa ottica,  che noi come Amministrazione comunale daremo vita quest’anno a tutta una serie di cerimonie e celebrazioni per mantenere vivo il ricordo e senza dimenticare una classe dirigente che all’epoca si dimostrò acquiescenza nei confronti delle leggi razziali e coltivare la memoria e più che altro un modo per tenere vita la coscienza di ognuno, come ha anche ricordato la neo elletta Senatrice a vita Liliana Segre”.

“Ogni anno ci ritroviamo a commemorare la giornata della memoria – afferma Maurizio Gabbrielli presidente Comunità Ebraica di Pisa – e mi preme ricordare come la Repubblica italiana riconosce il giorno della memoria in ricordo di coloro che persero la vita e furono perseguitati, dalle leggi razziali, nonché coloro che al contrario rischiarono la propria vita per salvare dalla deportazione alcuni ebrei. Ricordare significa tenere viva nella memoria ciò che è avvenuto in passato che anche se non è modificabile deve essere utile per gestire il presente, per il quale è fondamentale il coinvolgimento dei giovani el soprattutto della Scuola, fonte di educazione anche in relazione ai rigurgiti di razzismo e xenofobia che non saranno mai completamente sconfitti ed in questa ottica è fondamentale la presentazione stamani del libro “Giorgio Nissim, una vita al servizio del bene”, scritto da Alfredo De Girolamo, affinché non si disperda il ricordo di chi ha avuto il coraggio di opporsi a questa atrocità”.

“La memoria deve essere patrimonio di tutta la collettività, specie in una città come Pisa – esordisce Giacomo Tizzanini, Direttore dell’Ufficio scolastico provinciale che ha visto, una volta la firma delle Leggi Leopoldine con l’abolizione della pena di morte e, dall’altro, la già ricordata sottoscrizione delle leggi razziali e pertanto sono particolarmente felice della presenza dei ragazzi dell’Istituto Pesenti di Cascina e dei loro insegnanti i quali hanno preparato dei lavori sulla base del libro prima citato sulla vita di Giorgio Nissim, la cui opera si è potuta porre in essere grazie anche all”aiuto di una rete basata sulla fiducia, tra privati ed esponenti del Clero, per salvare migliaia di vite”.

 

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