Giornata della Protezione Civile, la relazione del Sindaco Marco Filippeschi

PISA – Con le giornate della Protezione Civile intendiamo presentare come facciamo ogni anno, alla città, l’impostazione e l’aggiornamento del nostro sistema d Protezione Civile.

Ringrazio il mio vicesindaco Paolo Ghezzi, che con competenza riconosciuta ben oltre Pisa – ringrazio il Dr. Luigi D’Angelo che testimonia l’attenzione che sappiamo voluta e non episodica del Dipartimento nazionale –, passione e capacità di coinvolgimento ha fatto del nostro Comune un punto di riferimento vero del sistema. Ringrazio la Dr.ssa Ballantini e il Dr. Padroni, nostri principali collaboratori e responsabili e, insieme a loro, tutti i collaboratori a diverso titolo e in diverso modo impegnati.

Saluto e ringrazio il Signor Prefetto, perché anche per l’attività di Protezione Civile, possiamo godere della collaborazione più ampia e fattiva, della capacità di coordinamento e impulso della Prefettura, come si è dimostrato anche in vere e gravi emergenze.

L’intento è quello di trarre un bilancio delle attività svolte, di rendere conto delle novità che si sono sviluppate nell’ultimo anno, ma anche e soprattutto di coinvolgere la popolazione, nella consapevolezza che la protezione Civile è un insieme di risorse umane e mezzi, di piani di intervento per fronteggiare le emergenze ed è anche una cultura, una mentalità, un punto di vista che deve diventare patrimonio sempre più diffuso presso la cittadinanza.

Per questo le giornate della Protezione Civile sono un evento ormai radicato in città ed occupano uno spazio culturale sempre più significativo e coinvolgente.

L’anno di cui traiamo un bilancio, è stato particolarmente impegnativo per tutto il paese e l’emergenza non ha risparmiato le nostre comunità.

La Protezione Civile, l’assetto del territorio, la prevenzione, si sono drammaticamente imposte come grandi questioni prioritarie, sottolineando il ruolo e la funzione dei comuni che del sistema di Protezione Civile sono al centro e che devono essere messi in grado di affrontare adeguatamente emergenze e rischi.

Il nostro territorio è stato interessato da eventi particolarmente impegnativi e di carattere addirittura eccezionale e imprevedibile come nel caso dell’agosto appena passato.

Nell’evento più prossimo a noi in ordine di tempo, abbiamo dovuto affrontare un vero e proprio nubifragio con caratteristiche di particolare eccezionalità, una vera e propria “calamità naturale”, un evento che secondo le elaborazioni del Centro Funzionale della Regione Toscana ha un tempo di ritorno di due – trecento anni: uno scenario inedito in cui gli stessi mezzi di soccorso si muovevano con difficoltà.

Anche in questo scenario, tuttavia, la Protezione Civile si è mossa con competenza e professionalità.

Inoltre sono state individuate criticità in varie zone urbane come la Stazione, la zona aeroportuale, via S. Bona e Corso Italia rispetto alle quali abbiamo predisposto un programma di intervento coinvolgendo anche altri soggetti che hanno competenza (Acque, Consorzio Basso Valdarno, ecc.). Per la zona di San Marco ho convocato una Conferenza di servizi che si riunirà il prossimo 1 ottobre. Ora attendiamo anche gli esiti della richiesta di stato di emergenza nazionale avanzata dalla Regione.

Anche con riferimento agli ultimi eventi è da considerare di grande importanza che il nuovo sistema di allerta sia tecnicamente completato e con la possibilità di essere operativo.

Il nuovo sistema è conoscibile sul sito ALERTPISA e si basa sulla piattaforma EVERBRIDGE. La peculiarità, che contraddistingue il sistema Everbridge è la sua capacità di raggiungere il destinatario della notifica attraverso piattaforme multiple (voce/sms/mail/telefono satellitare, app smartphone) scelte direttamente dall’utente in base anche alle proprie esigenze e necessità. Il sistema Everbridge, al momento della notifica, invia lo stesso messaggio con più metodi fino a quando non riceve dallo stesso la conferma della ricezione.

La particolarità della soluzione consiste nel fatto che la comunicazione raggiunge l’individuo e non il suo dispositivo: in pratica il sistema invia lo stesso messaggio su più piattaforme secondo l’ordine di preferenza scelto dal destinatario del messaggio fino a quando non riceve dal destinatario stesso la conferma della ricezione.

Fornisce inoltre al gestore statistiche aggiornate sul numero di messaggi confermati e permette di formulare questionari agli utenti in modo da consentire anche una valutazione immediata dell’impatto delle decisioni, oltre a un monitoraggio dei social media per l’individuazione automatica di situazioni di criticità in un territorio predefinito.

Il sistema verrà esteso alla popolazione nei prossimi giorni.

A questo si affianca una vasta attività messa in essere a partire dallo scorso ottobre.

A Ottobre 2014 è stato attivato in Corso Italia uno dei punti informativi della campagna “Io non rischio alluvione” organizzata dal Dipartimento della Protezione Civile con il coinvolgimento diretto della Pubblica Assistenza di Pisa, della Croce Rossa Italiana di Pisa, della Misericordia di Pisa e della Swift Water Rescue Team Toscana.

Lo scopo della campagna, che si ripeterà anche quest’anno, è informare ed educare la popolazione su cosa sapere e cosa fare prima durante e dopo l’alluvione. Intanto, sono in fase di assegnazione i lavori di potenziamento della capacità dello Scolmatore dell’Arno e di realizzazione della foce armata (un investimento prioritario per la sicurezza che vale circa 15 milioni di euro).

Il Consiglio Comunale ha approvato l’aggiornamento del Piano Neve e la dotazione di mezzi è attualmente conforme con lo standard prefissato dalla pianificazione, con materiale messo a disposizione da Anpas Toscana, Avr, Croce Rossa Italiana di Pisa e Pubblica Assistenza di Pisa.

In un periodo in cui non sono mancate le piogge abbondanti è giusto richiamare che l’Ufficio PC del Comune di Pisa utilizza, oltre alla stazione meteo collocata sopra la sede dell’Ufficio, la rete di sensori dedicata al monitoraggio del reticolo idraulico di Porta a Lucca. Tali sensori coprono sei punti strategici del reticolo idraulico minore della città in particolare ad ovest e a sud e consentono un monitoraggio dei livelli in situazioni di allerta anche nello spirito delle nuove disposizioni Regionali che dal mese di luglio hanno modificato le procedure legate alla gestione delle allerta meteo. Nell’ultimo anno è stato attivato tre volte il piano per la mitigazione dei fenomeni legati ad allagamento a Porta a Lucca.

Ricordiamo che nell’Aprile 2015 si è svolta un’esercitazione per simulare una maxi emergenza legata ad uno scontro tra autobus in un’area senza copertura del servizio di telefonia cellulare. La valenza dell’esercitazione è stata in particolare quella di testare le procedure di soccorso in un contesto caratterizzato proprio dalla mancanza di rete cellulare (tipico delle maxi emergenza per cui è necessario utilizzare le reti radio) ed ha visto la piena e fattiva collaborazione di tutti gli Enti e le Associazioni di Protezione Civile del territorio pisano.

A Giugno 2015, come sempre, la PC ha fatto da supporto alle manifestazioni del Giugno Pisano, in particolare durante la Luminaria è stata attivata la sala operativa per la gestione degli eventi sanitari e per monitoraggio delle vie di esodo che ha operato in stretto contatto con la sala operativa per la gestione dell’evento coordinata dalla Prefettura. L’attività ha visto la partecipazione sinergica di 118, Croce Rossa, Misericordia, Pubblica Assistenza, Cisom, Anps, Anpana, Fiamme Gialle Toscana, SOS, SWRTT. E’ stato un notevole salto di qualità per affrontare l’eccezionale afflusso della manifestazione storica più partecipata della Toscana.

Né bisogna dimenticare le attività a presidio della Stagione Balneare: Anche quest’anno, d’intesa con la Croce Rossa Italiana e con la presa d’atto della Capitaneria di Porto è stato attivato in virtù di un Protocollo Operativo il presidio sul litorale di Marina di Pisa. L’organizzazione prevedeva che nei weekend dell’intera stagione balneare dal 15 giugno al 15 settembre, in tre punti della costa di Marina di Pisa lasciata alla libera fruizione fossero presenti altrettanti presidi composti da due operatori, uno dei quali bagnino, per l’assistenza ai bagnanti. Tali presidi avevano inoltre il supporto nelle stesse giornate dei Vigili del Fuoco per presidio della base nautica per interventi di soccorso in mare. In concomitanza con la presenza dei presidi è stata svolta attività di informazione alla popolazione sui rischi di quel tratto di costa svolta da Croce Rossa Italiana.

Ad integrazione dei presidi in mare è stato istituito nei weekend anche un servizio di primo soccorso da parte della Pubblica Assistenza del Litorale, coordinato dal servizio 118, con il supporto anche della Società della Salute mediante 2 mezzi Segway ad alta mobilità in grado di ridurre i tempi di intervento in aree altamente congestionate in attesa dell’arrivo dell’ambulanza.

Nell’ambito di questa attività è stato effettuato un soccorso nella zona di via Tullio Crosio (punto in cui era deceduto Marco Verdigi) da parte del personale della Croce Rossa presente sul posto con il coordinamento e supporto del personale della Capitaneria di Porto, del servizio 118 e della Pubblica Assistenza del Litorale, soccorso che ha consentito di recuperare un bagnante in grave difficoltà che nonostante i richiami si era avvicinato ad una zona con forte corrente ed era in procinto di essere trascinato al di fuori della scogliera.

Sempre nell’Estate, nell’ambito delle attività tese al contrasto degli incendi di bosco, sono state intensificate anche le attività di pattugliamento da parte dell’Ufficio Protezione Civile. Nei giorni prefestivi e festivi, quelli con maggiore affluenza di pubblico sul litorale e anche nelle immediate vicinanze del bosco, compresa la zona di Coltano, l’Ufficio tramite squadre di reperibili h 24 ha effettuato la sorveglianza dell’intera zona coordinandosi con l’Anpas Toscana, la Pubblica Assistenza di Pisa e la Pubblica Assistenza del Litorale. Inoltre, sui mezzi di queste associazioni impegnate nelle attività di prevenzione e spegnimento degli incendi, è presente un sistema di georeferenziazione dei mezzi. Tale tecnologia oltre a fornire un quadro costantemente aggiornato dei mezzi dislocati sul territorio boschivo consente anche di ridurre drasticamente i tempi di intervento individuando i mezzi più prossimi al luogo della segnalazione.

A settembre un incendio Calambrone ha interessato 10 ettari di pineta e che ha visto il coinvolgimento di 4 elicotteri per le operazioni di spegnimento (1 Vigili del Fuoco, 3 Regionali) oltre all’impiego di oltre 70 addetti tra Volontari del settore Antincendi Boschivi della Regione Toscana, Personale della Provincia di Pisa e Vigili del Fuoco che si sono coordinati secondo le procedura previste per gli incendi di interfaccia.

Per dirla con una cifra riassuntiva, che da il senso dell’impegno profuso dal sistema sottolineiamo che nell’ultimo anno, per micro e macro emergenze sono stati operati quasi trecento interventi.

Per tutto questo va al sistema della Protezione Civile, ai molti soggetti in esso impegnati – la prefettura, i vigili del fuoco, la provincia innanzitutto – ora parlo da Sindaco –, ma anche le decine di enti e associazioni che la rendono viva e operativa, il plauso e l’apprezzamento delle istituzioni, che credo rappresenti bene quello di tutta la cittadinanza. Il plauso va a Enti e Uffici e alle centinaia di meravigliosi volontari che con passione, disinteresse e sacrificio danno il loro insostituibile apporto alla funzione di PC.

Una comunità può riconoscersi e rappresentarsi anche così, tenendo insieme per fronteggiare le emergenze sapienza operativa, innovazione continua dei sistemi di protezione, generosità e organizzazione volontaria del pronto intervento.

Grazie di cuore a tutti i protagonisti

Marco Filippeschi, Sindaco di Pisa

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