Giornata europea in difesa della sanità. “Fratelli d’Italia” risponde alla polemica dei M5s

Cascina – La polemica reazione dei M5S , che continuano nella loro consueta e scontata strategia di marketing.L’ oggetto della polemica è l’ adesione alla giornata europea di mobilitazione in difesa della sanità pubblica denominata “OUR HEALT IS NOT FOR SALE”.

Tale iniziativa è arrivata in ritardo all’ attenzione della conferenza dei capigruppo a Cascina che, in via straordinaria, acconsente ad inserirla all’ordine del giorno in occasione del Consiglio Comunale relativo al bilancio di previsione, acconsente e non “chiede” come erroneamente affermato in Consiglio Comunale dal Movimento 5S , la differenza è sostanziale.

I “Fratelli D’Italia” rispondono così: “A quanto risulta, il Movimento 5 Stelle non ha fatto in modo da portare a compimento l’ iniziativa, vista l’ assenza di entrambi i consiglieri comunali in fase di dibattimento. A poco valgono le puerili giustificazioni, “siamo solo in due”, “entrambi dobbiamo lavorare”. Il Movimento 5 Stelle si preoccupa principalmente di farsi pubblicità anche a costo di mistificare i fatti, manca come al solito dell’ atto pratico, dell’ impegno fattivo;  ricordiamo l’ assenza ingiustificata alla commissione sul “pane sospeso” convocata su loro esplicita richiesta, evidentemente la propaganda interessa più del lavoro in commissione.

Oltretutto la faziosità dei consiglieri penta stellati viene evidenziata dal fatto che nessun commento viene rilasciato in merito all’ astensione del terzo gruppo di minoranza (Il PD non è stato l’ unico gruppo di minoranza ad astenersi). Dato che l’ iniziativa in questione  veniva proposta sotto il loro cappello politico, avrebbero dovuto organizzarsi in modo da tener fede a tale  impegno anziché trincerarsi dietro scuse improbabili che ci pongono tutti di fronte alla ripetizione del solito quesito; vista questa poca cura degli impegni istituzionali, come avrebbero pensato di amministrare un Comune di 46.000 abitanti ? L’ astensione della maggioranza al voto in consiglio è stato una atto di protesta nei confronti della perpetrata mancanza di sensibilità istituzionale dei penta stellati, astensione ad una semplice e formale adesione a manifestazione che poco ha a che fare con le politiche sociali messe in campo dall’ amministrazione e col “diritto ad essere curati “  strumentalizzato dal Movimento 5 Stelle solo a scopo di propaganda”.

 

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