Giornata Mondiale Salute. Gelli: “Ancora troppo divario fra Nord e Sud. Da festeggiare c’è poco”

PISA – “Quella del servizio sanitario nazionale è stata una delle riforme più importanti che il nostro Paese ha conosciuto“, dice il responsabile nazionale della sanità per il Partito Democratico, Federico Gelli, in occasione della Giornata Mondiale della Salute.

“Quarant’anni fa – dice Gelli – grazie al centrosinistra, l’Italia ha finalmente iniziato a rendere effettivo il diritto costituzionale alla salute. Purtroppo però la strada per raggiungere il traguardo di una sanità per tutti in ogni angolo del Paese è ancora lunga. Basti pensare che nell’ultimo anno, nel nostro Paese, il 22% delle persone ha dovuto rinunciare a curarsi per motivi economici, e che in 320mila hanno dovuto spostarsi dal Sud al Nord per farlo. Insomma, più che pensare a brindisi di buon compleanno c’è da rimboccarsi le maniche”.

“È inaccettabile – continua Gelli – che una persona che vive in un territorio del nostro Sud abbia meno diritto alla salute di una che vive in certe regioni del Centro o del Nord. C’è una costante violazione del principio di universalità della sanità che oramai passa davanti agli occhi indifferenti di troppi politici e istituzioni. L’autonomia regionale è un valore, ma in certe realtà non è più accettabile che l’inefficienza di certa classe politica sia pagata sulle pelle degli ammalati”.

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