Giorno della Memoria 2021: celebrazione in Prefettura

PISA – Si è svolta nella mattina odierna, in Prefettura, in occasione della annuale celebrazione del Giorno della Memoria, la consegna delle medaglie d’onore alla memoria concesse, con Decreto del Presidente della Repubblica, a tre ex militari italiani deportati nei lager nazisti e destinati al
lavoro coatto per l’economia di guerra.

Presenti, assieme al Prefetto di Pisa, Giuseppe Castaldo, il Presidente della
Provincia, Massimiliano Angori, il Sindaco di Pisa, Michele Conti, il
Presidente del Comitato Provinciale ANPI, Bruno Possenti, il Presidente
della Comunità Ebraica, Maurizio Gabbrielli, il rappresentante ANED,
Lavinia Lorenzi e il Comandante delle Presidio interforze., Gen. di Brigata
Aerea Alessandro De Lorenzo. Ad accompagnare nella consegna i
congiunti degli insigniti anche i sindaci dei comuni di residenza di
Peccioli, San Miniato e S. Maria a Monte.

Nell’occasione il Prefetto Castaldo, ha evidenziato che “la memoria
continua a camminare nel solco dei nomi di quanti sono stati protagonisti
di quelle tragiche vicende. Quello che oggi celebriamo non è un rito
riparatorio ma una atto fondativo della nostra comunità democratica, in cui
condividiamo i valori sacri e irrinunciabili enunciati dalla nostra
Costituzione e dalla Dichiarazione universale dei diritti umani. Occorre
trasmettere ai giovani, futuro del nostro paese, una cultura della memoria,
perché devono conoscere e comprendere quello che è avvenuto con le
leggi razziali e con la tragedia della soluzione finale, rinnovando
l’attenzione alla storia, alle radici della democrazia e allo sviluppo dello
spirito critico. La memoria, custodita e tramandata, è un antidoto
indispensabile contro i fantasmi del passato
”.

Di seguito, le schede informative degli insigniti:

alla memoria di Ezechiele Chiodini, nato ad Anzola Emilia l’11
marzo 1923, deportato nel campo di lavoro coatto per
l’economia di guerra di Delligsen in Germania dal 9 settembre
del 1943 al 25 luglio del 1945. Figlio di contadini, all’età di
vent’anni è arruolato nella Regia Aeronautica come aviere di
leva. Nel giugno del 1943 viene catturato presso l’aeroporto di
Bologna dai militari tedeschi. Viene trattenuto in Germania fino
alla liberazione con l’arrivo delle truppe americane;


alla memoria di Giuseppe Lelli, nato a San Miniato il 31 Marzo
1919, deportato nel campo di lavoro coatto per l’economia di
guerra di Bockeweitz in Germania dal settembre del 1943 al 8
maggio del 1944. Figlio di contadini mezzadri, a vent’anni è
arruolato nell’Esercito Italiano nell’Arma dell’Artiglieria e
partecipa alla campagna in Grecia. Dopo l’armistizio dell’8
Settembre 1943, viene fatto prigioniero dai tedeschi e internato
nello Stalag IV B di Bockeweitz. Da quel momento se ne
perdono le tracce; soltanto a guerra finita i familiari ricevono la
comunicazione del decesso del loro congiunto avvenuto l’8
Maggio 1944. Ormai ammalato e incapace di lavorare Giuseppe
soccombe per emorragia causata dalle percosse ricevute;


alla memoria di Angelo Monetti, nato a Castelnuovo ne’ Monti il
22 giugo 1918, deportato nel lager di Zangtal – Woitsberg,
Stejermark 12 A dall’8 settembre del 1943 al 9 maggio del 1945.
Ventenne è arruolato nell’Esercito italiano e parte per il fronte
greco, al seguito del 41° Reggimento di Fanteria, Div. Modena.
Catturato dai tedeschi a Paramitia, nell’Epiro, nel settembre del
43, dopo una marcia a piedi fino a Belgrado, viene trasferito in
Austria, per essere destinato al lavoro in una miniera di lignite.
Soltanto nel maggio del 1945 lascerà il campo di prigionia.

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