Giovanni Corrado: “Non ripartire sarebbe un danno economico e sportivo di quasi tre milioni. Non si può chiudere una competizione facendo finta che non ci sia mai stata”

PISA – Il direttore generale del Pisa Sporting Club Giovanni Corrado ha rilasciato intervista all’emittente radiofonica Punto Radio Cascina. Abbiamo ripreso i punti salienti delle sue dichiarazioni raccolte dal giornalista Massimo Marini.

di Maurizio Ficeli

“Dico dal primo giorno, non ho capacità per valutare queste dinamiche” – esordisce così il dirigente nerazzurro per parlare della situazione che stiamo vivendo che attualmente si trova a Milano: “Da un punto di vista logico questa situazione ci lascia spaventati e destabilizzati, anche il modo di comportarsi da parte di altri paesi. Inoltre spaventa il fatto che un simile virus in futuro potrebbe tornare, e questo, nel rispetto di ciò che accade ora, sarebbe peggio“. 

Riguardo alle ultime disposizioni a livello governativo Corrado afferma: “In questi giorni, dopo il decreto Conte, da domenica ad oggi ho letto 5 o 6 virgolettati del Ministro uno diverso dall’altro e dove poi sembra che ci siano degli incoscienti che vogliono riprendere solo per motivi personali, mentre invece ci sono delle dinamiche di perdite economiche e sociali. Ecco perché è necessario riprendere, perché appunto, c’è l’aspetto sociale, sportivo e di tassazione, ci sono le tv, quindi tutto un settore che non si può fermare in modo definitivo e ci devono essere delle logiche. E poi se un atleta singolo si può allenare, perché non possono farlo calciatori di una squadra? Forse in certi momenti piuttosto che puntare il dito contro chi vuole riaprire accusandolo di scarsa sensibilità, sarebbe opportuno mettere da parte certe diatribe politiche e cercare una soluzione di buon senso, il calcio è importante e fermarlo creerebbe un danno anche al paese “. 

Sulle TV dove il calcio è seguito più di altre discipline Giovanni Corrado afferma: “Non è certo colpa del calcio se gli italiani in tv guardano di più questo sport e non altre discipline, d’altra parte il calcio attira un numero elevato di persone“. 

Su che cosa significherebbe non ripartire il direttore generale nerazzurro parla con estrema chiarezza: “Sicuramente non ripartire sarebbe un danno di quasi tre milioni di euro e ci sarebbero molte problematiche, poi noi come società abbiamo la fortuna di avere un pubblico importante e un lungo stop non è facile da affrontare in quanto verrebbero a mancare introiti. Detto questo comunque, anche se a porte chiuse, sarebbe importante ripartire perché in caso contrario sarebbe oltre che un danno sportivo anche economico“.

Sulla rinuncia dei rimborsi del derby con il Livorno da parte dei tifosi il Dg nerazzyrro afferma: “È stato commovente questo gesto e cercheremo di trovare le soluzioni migliori con iniziative per coloro che hanno espresso tale volontà dando loro dei vantaggi. Il tifosi è anche un cliente ed è fondamentale avere un rapporto fiduciario“. 

Giovanni Corrado riprende il concetto riguardo alle ripercussioni di un eventuale blocco dei campionati a livello di classifica: “Si assisterebbe ad un anno di ricorsi in un senso o nell’altro penso ad esempio al Benevento, al Monza ma non solo”. 

A Corrado viene chiesto simpaticamente se il prossimo anno sarebbe meglio giocare contro il Monza o contro il Livorno: “Con il Monza perché vorrebbe dire che siamo rimasti in serie B, anche perché non credo che la squadra brianzola possa rimanere in C così come anche il Benevento in serie B. Con questo posso anche capire le squadre che stanno retrocedendo e che con una interruzione risolverebbero le problematiche che hanno avuto in questo campionato, ma non bisogna andare oltre, quindi, ribadisco il concetto che il campionato deve finire a prescindere dalla posizione in cui si trova il Pisa ed altre squadre, poi se ciò non sarà possibile, troveremo un altra soluzione“. 

Sull’intervento  di qualche settimana del presidente amaranto Spinelli che riferendosi alle posizioni del presidente Giuseppe Corrado, ha detto in sostanza che non è esperto, il direttore generale risponde senza far polemica con una semplice battuta: “Menomale che non è esperto, però dopo 2 anni di presidenza ha vinto un campionato. Ma al di là delle battute, sicuramente qualsiasi presidente si dovrebbe togliere la spilletta della propria società guardando ad una decisione globale“.

Nel corso della trasmissione ha interagito il presidente dell’Empoli, Corsi elogiando la società nerazzurra e concordando con le posizioni di Corrado: “Faccio i complimenti alla società del Pisa che sta facendo un grande lavoro, l’Empoli vuole decisamente ritornare a giocare“.

Giovanni Corrado conclude l’intervista dicendo: “Noi come società ci stiamo battendo in tutti i modi per respingere attacchi da parte di poche società per interessi propri, qui ci sono in ballo interessi generali e sociali e noi non possiamo chiudere una competizione facendo finta che non ci sia mai stata“. 

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