Giovanni Garzella duro: “Lunedì il Ctp 1 si scioglierà, l’ennesimo fallimento”

PISA – “Dopo un anno il CTP n.1 del Litorale Pisano si è sciolto“, commenta Giovanni Garzella Capo Gruppo di “Area Popolare – PIsa è …“è in arrivo l’ennesima Fumata nera”.
“Lunedì è stato Convocato il CTP ma le forze Politiche che hanno nominato i propi rappresentanti, ormai non più rappresentativi del Consiglio Comunale ma solo di una parte di esso stanno ancora litigando sul nome ….. perchè invece di ragionare delle questioni del Litorale sono lì per emettere veti l’uno con l’altro. Spero che questo intervento provochi l’effetto coesione! Ma ricostruiamo la questione. I CTP nascono con la sola volontà della Maggioranza che vistasi sola fa approvare un emendamento al regolamento che difatto obbliga tutte le forze Politiche che hanno presentato le liste alle elezioni (e che magari non hanno Consiglieri Comunali Eletti) ha nominare i propi rappresentanti pena l’aumento dei Consiglieri di solo di quelli che li nominano….un vero e proprio ricatto. Come potevano avere un successo organismi che nascevano su una scorrettezza del genere?
Comunque i CTP partono ed ovviamente non essendo rappresentativi del Consiglio Comunale in alcune realtà abbiamo delle distorzioni di rappresentanza, maggioranze assolute e/o maggioranze impossibili. Il Litorale era una maggioranza impossibile e solo la mia buona volontà di evitare il caos all’inizio della Consiliatura dopo il veto di Noi Adesso Pisa a Virginia Mancini lo fece partire. Ovviamente la maggioranza non c’era e da Politico si trasformò in una arena dove le persone venivano costantemente attaccate anche sul piano personale fintanto una questione politica fece saltare il tutto. Ma quale fu la questione Politica percui 11 Consiglieri del CTP si dimisero un anno fa? Dopo un blocco stradale all’inizio del mese di aprile 2016 indetto dal Centro Commerciale Naturale di Marina contro l’introduzione della sosta a pagamento giornaliera sul Litorale, il Consiglio territoriale di partecipazione 1 espresse il proprio dissenso contro il provvedimento dell’assessore alla mobilità Giuseppe Forte. Così i consiglieri di minoranza e uno di maggioranza del Ctp rassegnarono le dimissioni facendolo decadere. La risposta alla delibera di giunta del 7 aprile 2016 con cui si estendeva la sosta a pagamento su tutta Marina e anche a Calambrone,  soprattutto giornaliera, fu molto forte perchè il provvedimento fu preso senza adeguate consultazioni . Si dimisero  i consiglieri del Movimento 5 Stelle,  di Fi-Pdl,  di Noi Adesso Pis@ e uno dei Riformisti per Pisa (Silvestre Sagliocco che fa parte della maggioranza), per un totale di 11 consiglieri su 20. In base all’articolo 7 del regolamento dei Ctp, il consiglio decadde per dimissioni contestuali della maggioranza dei consiglieri. Nel frattempo i lavori per realizzare gli stalli blu non furono fermati ed oggi senza più proteste e blocchi stradali hanno regolato la sosta e i cittadini trovano più spazi per le loro auto. Poi il silenzio di un anno ha portato alla rinomina dei Consiglieri dei CTP, escludendo alcune forze Politiche presenti in Consiglio Comunale, ma soprattutto ha visto rinominare parte dei consiglieri che si dimisero per gli stalli blu. Rinominati ancor prima della riunione di lunedì prossimo hannonuovamente iniziato a litigare ed uno ad uno stanno impallinando i possibili candidati alla Presidenza del Consiglio. E’ chiaro che qualcuno sta nel CTP per evere la visibilità per le prossime elezioni amministrative e non ha nessuna intenzione di risolvere i problemi del Litorale ma solo di evidenziare criticità per raccogliere consenso. Comunque il fallimento è evidente: un anno per ricostruirlo, si è voluto escludere forze rappresentative in Consiglio Comunale e soprattutto non si è voluto ascoltare minimamente la mia proposta di fare una sperimentazione sul Litorale modificando il Regolamento al fine di consegnare alla prossima consiliatura uno strumento valido ed efficace. Comunque io faccio il tifo perchè lunedì si elegga un nuovo presidente ed un vice presidente e perchè le forze politiche che non hanno avuto la capacità e la forza di rinnovare i propi rappresentanti abbiano almeno la forza di isolare coloro che non vogliono il bene del Litorale ma solo il loro”.

 

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