Giovanni Garzella: “Ricostruire il ponte “Dei Moccoli” per ricollegare San Rossore a San Piero a Grado”

PISA – Forse i pisani più anziani se lo ricorderanno. Pisa, oltre ai ponti attuali, aveva anche un ponte che collegava le Cascine Nuove di San Rossore a San Piero a Grado.

Il ponte, denominato ponte Vittorio Emanuele, più conosciuto come ponte “Dei Moccoli”, sembra per le colonne d’acqua ghiacciate durante l’inverno, venne costruito nel 1870. Ma poi crollò nella notte dell’Epifania del 1920 in occasione di una delle tante piene dell’Arno.

Delle sue otto arcate ne rimasero in piedi cinque che furono poi demolite nel corso del mese di Settembre dello stesso anno. Al suo posto venne costruita una passerella in ferro, fatta in seguito però saltare in aria durante la seconda guerra mondiale e mai più ricostruita.

La mia proposta – così dice Giovani Garzella, capogruppo in Consiglio Comunale di “Area popolare – Pisa è” – è quella di ricostruirlo perché senza questo ponte anche oggi, San Rossore e il litorale sono divisi. Un nuovo ponte sarebbe, inoltre, un ulteriori veicolo di promozione turistica e ambientale. L’idea è, in particolare, quella di costruire un ponte solo ciclo-pedonabile che poi si ricolleghi alla rete di 1200 chilometri a cui sta lavorando, proprio in questi mesi, la Regione Toscana. Questa mia proposta – conclude Garzella – sarà discussa in questi giorni durante i lavori di valutazione della Variante di Monitoraggio, all’ordine del giorno dei lavori della Commissione Urbanistica del Comune”.

Variante di monitoraggio, cos’è? In questi mesi è in discussione presso la Commissione Urbanistica del Comune la cosiddetta Variante di Monitoraggio, cioè l’atto con il quale l’Amministrazione Comunale programma gli interventi urbanistici e non solo, per i prossimi anni. 192 sono state le osservazione presentate al Comune da parte di cittadini, associazione ed enti“.

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