Giovanni Passiglia: “Pisa parte leggermente favorito, la piazza nerazzurra mi trasmette sempre emozioni”

PISA – Per parlare della gara di andata della semifinale playoff tra Arezzo e Pisa in programma mercoledì 29 maggio (ore 20.30) al Città di Arezzo Pisanews ha contattato telefonicamente un doppio ex di entrambe le compagini, nelle quali ha lasciato buoni ricordi. Stiamo parlando di Giovanni Passiglia, ex centrocampista nato a Castelvetrano di Trapani il 28 agosto 198, ma sarzanese a tutti gli effetti visto che da sempre vive in questa bella cittadina della provincia spezzina al confine con la Toscana.

di Maurizio Ficeli 

D. Salve Giovanni grazie per la tua disponibilità, cosa stai facendo attualmente?

R. “Mi sono preso una pausa per occuparmi della famiglia oltre a lavorare come direttore del reparto ortofrutta in un supermercato di Sarzana. Si ho anche avuto l’opportunità di poter allenare, il calcio e’ un mondo che indubbiamente mi ha dato delle soddisfazioni, mi ha fatto guadagnare ma francamente non mi riconosco più in certe dinamiche del calcio attuale”.

D. Ma il Pisa ti è capitato di seguirlo e di informarti?

R. “Certo, il Pisa lo seguo sempre mi informo e mi aggiorno perché li ho lasciato il cuore e quella nerazzurra è una squadra che ha carattere ed attributi a cui Mister D’Angelo ha saputo dare un’impronta e lo si è potuto vedere a Carrara, dove sotto di due reti è riuscita a pareggiare. Il Pisa possiede un mix di giocatori giovani ed esperti assolutamente importanti e poi mettici un grande pubblico come quello pisano che con il suo possente incitamento crea un ambiente che mette la propria squadra in condizioni di poter acquisire risultati positivi”.

D. Hai parlato di giocatori importanti, ma chi ti ha colpito in particolare della rosa nerazzurra?

R.”Moscardelli è sicuramente il giocatore più rappresentativo che con la sua esperienza può fare la differenza, poi ci sono giocatori come De Vitis e Gucher, che non c’entrano nulla con questa categoria e che potrebbero giocare in B se non in A senza poi dimenticare Benedetti, ex Entella e Birindelli. Inoltre il Pisa dispone di giocatori importanti anche a livello di panchina”.

D. Oltre che del Pisa sei un ex dell’Arezzo. Che ricordi hai riguardo a quella esperienza?

R. “Ad Arezzo sono stato per sei anni, venivo dalla Primavera dell’Inter, quindi sono arrivato lì da ragazzino e sono andato via che ero un uomo e mi sono trovato molto bene con la città e la gente”.

D. Quindi ti informerai senz’altro anche sulla squadra amaranto, vero?

R. “Certo, seguo anche l’Arezzo, di cui conosco dei giocatori con cui ho giocato insieme, come Cutolo che era ad Arezzo anche quando ero lì e che poi ritrovai a Perugia, e poi Samuele Sereni anch’egli ex Pisa e Lorenzo Burzigotti. È una squadra tosta da non sottovalutare”.

D. Ed ora queste due tue ex squadre si troveranno di fronte mercoledì 29 maggio nella prima gara di andata dei playoff, che partita ti immagini?

R. “Sarà una gara equilibrata, anche se vedo leggermente favorito il Pisa e dove il risultato della partita a favore dell’una o dell’altra squadra potrà essere determinato da episodi, tipo qualche palla inattiva, una punizione od il guizzo di qualche giocatore importante di entrambe le compagini”.

D. Per concludere che ricordi porti con te degli anni in cui hai vestito la casacca nerazzurra?

R. “Pisa per me è Pisa!! oltre ad aver avuto l’onore di vestire quei colori, sono altresì felice di essere stato invitato e di essere ritornato li per il 110 compleanno del Pisa alle “Officine Garibaldi” ed è stata una festa bellissima. Pisa è la piazza che mi ha dato di più fra tutte, anche se ci sono stato meno anni che in altre, un ambiente incredibile nel quale torno spesso e volentieri, visto che vivo a Sarzana e posso tranquillamente affermare che Pisa mi da sempre grandi emozioni”.

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