Giovanni Viale: “Pisa ha avuto grandi trasformazioni”

PISA – La conferenza stampa del Sindaco Marco Filippeschi evidenzia il gran lavoro fatto dalle giunte di centrosinistra negli ultimi venti anni – afferma il segretario comunale Giovanni Viale.

Checché se ne dica, Pisa ha avuto grandi trasformazioni tutte volte al suo sviluppo: il settore turistico, lo sviluppo della cantieristica sul Navicelli, la trasformazione del Calambrone dopo decenni di abbandono, la presenza del porto turistico a Marina di Pisa al posto di una fabbrica che ha certamente rappresentato molto, ma che era ormai abbandonata, rappresentava un elemento di grave degrado; e poi il potenziamento del polo Ospedaliero, lo sviluppo aeroportuale e l’integrazione delle modalità di trasporto, gli interventi strutturali nel centro storico e quelli attuati o finanziati sui quartieri (tra quelli finanziati, il progetto stazione e quello dei Passi) e molte altre cose come lo sviluppo della ciclabilità e del bikesharing.

In un periodo di crisi il Comune di Pisa è riuscito a fare ingenti investimenti che hanno avuto anche ricadute occupazionali sul territorio.Tutto va bene? Certo ci sono cose su cui si deve migliorare, si devono trovare soluzioni nuove a problemi che oggi si presentano con modalità e intensità nuove e che spesso richiedono un impegno non solo comunale, ma regionale e nazionale, se non quando internazionale. Temi che molte città con caratteristiche “metropolitane”, con una forte capacità di attrazione all’esterno, indipendentemente dalla loro dimensione, hanno: il degrado di alcune zone, il tema della sicurezza. È confortante che negli ultimi dieci anni vi sia stato un recupero dei residenti (cresciuti del 4,2%).Molto è stato fatto e ci sono ancora cose che restano da fare, ma non si può certo imputare a questa maggioranza di non aver impostato operazioni di sviluppo che nessuno aveva finora portato avanti, sapendo anche attrarre grandi finanziamenti. Le operazioni di sviluppo vengono spesso contrapposte alla gestione ordinaria, alla manutenzione della città. Non può essere così: chi governa deve guardare per terra, ma anche all’orizzonte, e lo deve fare per le generazioni future. E poi, senza sviluppo, non ci sono risorse per la gestione. Il Partito Democratico vuole ripartire con le attuali forze di maggioranza, con un percorso che sia caratterizzato da un continuo confronto costruttivo, partendo dalle campagne di ascolto dei cittadini avviate, per fare di più e meglio, ponendosi obiettivi ancora più ambiziosi, promuovendo una visione della città che tenga conto dei suoi punti di forza, a partire dalla grande ricchezza che, in termini di creatività, rappresentano i giovani che vivono a Pisa, vera e propria “fabbrica” del bene più prezioso dei nostri tempi: il cosiddetto (con un termine brutto ma che rende l’idea) “capitale umano”. Una città che deve essere aperta al mondo, così come è stata nei suoi momenti storici più prosperi. In questa direzione, nei prossimi mesi, si muoverà l’Unione comunale di Pisa del Pd, cercando la partecipazione e la condivisione, prima di tutto, delle altre forze politiche che costituiscono l’attuale maggioranza.

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