Da giovedì 11 ottobre a Palazzo Blu “Da Magritte a Duchamp”

PISA – Presentata mercoledì 10 ottobre presso l’Auditorium di Palazzo Blu a Pisa la nuova grande mostra che da giovedì 11 ottobre e sino al prossimo 17 febbraio 2019, ospiterà presso le proprie sale espositive capolavori dell’arte surrealista, come testimoniato dal titolo della Mostra stessa: “Da Magritte a Duchamp – 1929: il grande surrealismo dal Centre Pompidou“.

di Giovanni Manenti 

L’esposizione, che ha il patrocinio del Ministero dei Beni e delle attività culturali e del Turismo della Regione Toscana e del Comune di Pisa, conferma il ruolo che Palazzo Blu si è ritagliato nel corso dei suoi 10 anni di attività e che gli è riconosciuto anche dalle più importanti Istituzioni culturali europee, come dimostrato dal fatto che la mostra che viene inaugurata ospita capolavori della collezione permanente del Centre Pompidou, universalmente riconosciuto come la più importante Istituzione a livello europeo dedicata all’arte del Novecento, di cui il Surrealismo ne rappresenta uno spaccato di sicuro interesse.

“È la più importante iniziativa che Palazzo Blu realizza in concomitanza con l’anniversario del decimo anno della nostra Fondazione – afferma il presidente Bracci Torsi – Per la prima volta la nostra mostra non è dedicata ad un solo artista, bensì un movimento e perciò un argomento più complesso e reso possibile solo grazie alla collaborazione con il “Centre Pompidou” di Parigi che mi auguro possa proseguire in futuro. Si tratta di un’esposizione di 90 opere del movimento surrealista, che racchiude opere di artisti quali Magritte, Dali, Miro, De Chirico e molti altri”.

“Sono orgoglioso di presenziare a questa presentazione che rappresenta un altro importante appuntamento non solo per Palazzo Blu ma anche per tutta la città – afferma il Sindaco di Pisa Michele Conti – in quanto rappresenta un valore aggiunto per il turismo cittadino, visto che veicola visitatori che altrimenti seguirebbero il consueto percorso che tocca Piazza dei Miracoli, Torre Pendente e poco altro”.

“Quando si inaugura una mostra importante la prima cosa da fare è ringraziare tutti coloro che vi hanno contribuito – glissa Didier Ottinger Direttore Centre Pompidou – ma stavolta è più facile perché le opere vengono tutte dal Centre Pompidou di Parigi, dove il Surrealismo è nato e dove il collezionismo ha il suo punto di incontro, con molti soggetti che hanno donato al Centre opere derivanti dalle loro collezioni personali. Per i ringraziamenti veri e propri devono essere rivolti al Presidente Bracci Torsi ed alla Fondazione Palazzo Blu che ha creduto in questa mostra, per la quale abbiamo scelto un anno specifico, vale a dire il 1929 in poi, dopo una prima crisi del movimento nel 1927 rispetto alla nascita dello stesso che data 1924, per poi raggiungere un compromesso tra la realtà e tutto ciò che esiste al nostro intimo e che trova la sua massima espressione proprio nel 1929 e dunque questa mostra è importante perché ripercorre queste tre fasi del movimento con un percorso pedagogico che ben si adatta alla filosofia di Palazzo Blu”.

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