Giovedì 19 la presentazione del libro “Novelle per bimbetti cattivi” alla libreria “Tra le righe”

PISA – Da l’autore di alcuni testi de I Gatti Mezzi, Le “Novelle per bimbetti cattivi” in rime pisane portano in città un Natale in vernacolo, per sorridere e riflettere sul mondo.

Arriva in libreria nel periodo più magico dell’anno la novità della casa editrice Il Campano di Pisa, scritta da Fabio Meini e illustrato da Luca Canapicchi, con l’introduzione di Francesco Bottai dei Gatti Mezzi.

In collaborazione con il Progetto Rebeldia, giovedi 19 alla Libreria Tra Le Righe (via Corsica – Pisa), alle ore 18.30 Fabio Meini, assieme a Francesco Bottai de I Gatti Mezzi e Luca Canapicchi presenterà in anteprima le NOVELLE PER BIMBETTI CATTIVI in rime pisane

IL LIBRO. Geppetto, Cappuccetto Rosso, Hansel e Gretel, Ir gatto e la vorpe, Biancaneve e i sette nani, I tre porcellini, Ir pifferaio magïo, La bella e la bestia, Alice ner paese delle meraviglie, La lampada di Aladino, Il brutto anatroccolo e La sirenetta riviste in chiave umoristica, con costanti riferimenti all’attualità, dal gusto agrodolce. Una presentazione “spettacolo”, grazie anche alla bravura di Luca Canapicchi che disegnerà dal vivo per tutti i presenti, dove al microfono si alterneranno letture in vernacolo tratte dal libro a spunti di riflessione. A partire dall”introduzione firmata proprio da Francesco Bottai, che di Fabio scrive: “Conoscerlo ha voluto dire conoscere l’anarchismo di chi guarda le mode da lontano e ride. È riuscito a farmi diventare come lui: con l’occhio pronto a inquadrare l’assurdo come il surreale, e restituirlo attraverso una canzone, un pensiero, una frase. Fabio scrive da sempre, scrive Cacciucco Blues, Ma loro sono avanti, Fra le bodde e ‘ biacchi, che porteranno grande fortuna a I Gatti Mézzi.

Scrive di storie minime ma globali, come casa sua che dà su una corte e che viene provata dal passaggio continuo dei pullman. Quella casa piena zeppa di vinili che traboccano vite. Credo che queste novelle siano il sunto di tutto questo: grande qualità e grande sintesi, che per me indicano rispetto per il prossimo.”

Un libro per adulti, che sfrutta la struttura della fiaba della tradizione per affrontare svariati argomenti, elaborando la materia dei desideri e dei sogni per annullare le barriere della società.

Fabio Meini, quando è iniziata la tua passione per il vernacolo?

“E’ iniziata molti anni fa per puro caso. Scrissi una poesia in vernacolo che fu apprezzata dagli amici e da lì scoprii sia il piacere di scrivere sia il fatto che queste potessero essere apprezzate da altri.”

Com’è nata l’amicizia con i Gatti Mezzi?

“Con Francesco siamo cresciuti insieme e insieme abbiamo iniziato a scrivere in vernacolo. Lui da subito ha apprezzato alcuni miei testi che ha portato nella Ghenga e poi nei Gatti Mezzi. Con Tommaso invece ci siamo conosciuti con la nascita dei Gatti Mezzi ed è stato un “amore” a prima vista, è un altro fenomeno.”

Perchè hai pensato di “rivedere” le fiabe della tradizione in questo libro?

“Adoro le fiabe classiche, e ho pensato di riplasmare questo materiale immortale per divertirmi e far divertire, ma anche per dire alcune cose, comunicare alcune emozioni. Sono state un mezzo”.

Luca Canapicchi chi è?

“Luca è prima di tutto un amico, abbiamo fatto asilo ed elementari insieme e le medie nella classe accanto. Poi per un po’ non ci siamo più frequentati perché probabilmente c’eravamo anche rotti le palle di vederci. Luca è sempre stato un talento in tutto quello che faceva e nelle sue vignette si vede. Ho pensato che la sua satira, la sua perfida ironia fosse perfetta per accompagnare le mie poesie. I “bimbetti cattivi” siamo prima di tutti io e lui.”

SOTTO LA COVER DEL LIBRO

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