Giovedì al Polo Carmignani la prima assemblea degli assegnisti di ricerca dei tre atenei pisani

PISAGiovedì 27 aprile alle ore 17.30 è stata convocata la prima assemblea congiunta degli assegnisti di ricerca dei tre atenei pisani e degli enti di ricerca presso il Polo Carmignani (aula 2).

Si parlerà di sussidio di disoccupazione per la prima volta disponibile per dottorandi ed assegnisti e del progetto di riforma dei percorsi di acesso all’Accademia.

L’assemblea è stata chiamata nella cornice della campagna nazionale #ricercatorideterminati allo scopo di discutere della condizione degli assegnisti di ricerca e più in generale delle prospettive dei giovani ricercatori nell’accademia italiana.

La campagna #ricercatorideterminati nasce dalla necessità di trovare risposte alla condizione insostenibile dei giovani ricercatori in italia, per fare questo ADI ( Associazione dottorandi e dottori di ricerca Italiani) ha elaborato 6 proposte consultabili sul sito (https://dottorato.it/content/un-nuovo-modello-di-reclutamento-accademico). La campagna #ricercatorideterminati si sviluppa in un momento cruciale per l’accademia italiana, da un lato migliaia di assegnisti stanno giungendo al sesto rinnovo, limite oltre il quale non sarà più consentito rimanere in accademia con quel contratto, dall’altro il governo sta cominciando a varare timide proposte di accesso al welfare, come il sussidio di disoccupazione.
In questa Fase ADI ritiene prioritario discutere con tutto il corpo dei giovani ricercatori per trovare soluzioni e proporre modifiche ad un sistema riconosciuto dai più come insostenibile ma che non ha al momento alcuna prospettiva concreta di trasformazione.
Durante l’assemblea inoltre saranno illustrate le novità inerenti l’accesso al sussidio di disoccupazione per dottorandi ed assegnisti.

Gli organizzatori lanciano infine un appello a tutti i colleghi chiedendo a chi sia interessato di contattarli direttamente scrivendo un semplice “#ricercatorideterminati !” a pisa.dottorato@gmail.com

“Ci vogliono ricattabili, asserviti, senza prospettive, ricercatori a tempo determinato.
Ci troveranno come ricercatori determinati a cambiare lo stato di cose presente” chiosano i #ricercatorideterminati – Pisa”

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