Giovedì giornata mondiale del rene: due giorni di congresso a Pisa

PISA – Giovedì ricorre la Giornata mondiale del rene, iniziativa planetaria che mira ad accrescere il più possibile la consapevolezza dell’importanza dei reni per la salute generale e a ridurre la frequenza e l’impatto delle malattie renali e delle patologie rene-correlate sulla popolazione. E Pisa organizza, proprio a ridosso dell’evento, una due-giorni di congresso (14 e 15 marzo) che festeggia anche il 41esimo anniversario del primo trapianto di rene a Pisa (effettuato dal Prof. Mario Selli), ripercorrendo passato, presente e futuro della trapiantologia pisana. La lunga storia e la casistica dei trapianti di rene e pancreas, in particolare di quelli da donatore vivente, l’utilizzo delle tecniche chirurgiche mini-invasive e robot-assistite, la differenza fra la chirurgia degli anni ’70 e quella del 2000, gli aspetti anestesiologici, di compatibilità e di idoneità, la donazione da cadavere a cuore non battente, gli aspetti immunologici, le nuove frontiere farmacologiche, le nuove norme in materia di trapianto parziale di polmone, pancreas e intestino fra viventi. Sono solo alcune delle tematiche che saranno discusse al Congresso in programma nella Sala dei Dodici del Palazzo dell’Ordine dei Cavalieri di Santo Stefano (inizio alle 9). Presidente il Prof. Ugo Boggi, Presidente onorario il Prof. Franco Mosca, l’evento vedrà la partecipazione dei massimi esperti internazionali del settore, fra cui molti professionisti dell’Aoup. Il titolo è: “Dal passato al futuro dei trapianti di rene e pancreas”. Purtroppo uno dei problemi principali delle malattie renali è che vengono scoperte tardivamente, a causa della mancanza di un’adeguata informazione, di consoni stili di vita e di una corretta prevenzione. In tanti casi, la dialisi o il trapianto potrebbero essere evitati se le malattie renali fossero diagnosticate precocemente. Importante è quindi l’educazione alla salute e la diffusione capillare del messaggio sull’importanza cruciale di questi organi per la salute dell’intero organismo. Con la campagna mondiale del 14 marzo medici e operatori sanitari sono quindi chiamati in prima linea nella lotta contro le malattie renali, promuovendo la diagnosi precoce, l’informazione e la prevenzione e stimolando la discussione, per lo sviluppo di politiche adeguate ad abbattere l’incidenza di queste patologie nel mondo.

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