Giuseppe Corrado: “Anno positivo dal punto di vista sportivo. Il sogno? Vedere al più presto l’inizio dei lavori allo stadio”.

PISA – Il Presidente del Pisa Giuseppe Corrado ha formulato un messaggio di auguri di fine anno in una intervista che Pisanews ha raccolto da PISA Tv canale ufficiale del Pisa Sporting Club, cogliendo l’occasione per tracciare un bilancio di questa annata con uno sguardo al 2021.

di Maurizio Ficeli


Il presidente nerazzurro inizia tracciando un bilancio: “Si chiude un anno con lo stesso ottimismo con cui abbiamo iniziato questo campionato, quindi abbiamo contezza e sicurezza nei nostri mezzi, sapevamo che l’avvio poteva essere un pochettino in salita perché comunque c’è stata una preparazione che non ha seguito i canoni rituali, il campionato precedente è finito tardi mentre questo è cominciato con una preparazione forse non adeguata, avevamo messo in conto che ci sarebbero potuti essere dei problemi di sincronismo nella squadra, fra i giocatori e di preparazione, ma alla fine i risultati hanno confermato le nostre aspettative, per cui credo che alla luce di questo ultimo mese abbiamo avuto conferma di ciò che attendevano, cioè quella di una squadra che se la può giocare con chiunque.Dobbiamo essere realisti e immaginare, pensare e credere che questo 2020 può essere ricordato più per questi aspetti negativi con questo virus maledetto, anche se dal punto di vista sportivo è chiaro che è stato un anno positivo, di consolidamento sportivo per una città ed un territorio che riceve e da molto al calcio, quindi deve essere interpretato positivamente cercando di trovare ulteriori conferme nel 2021“.

Momenti belli e brutti: “Momenti belli ce ne sono stati tanti, che non hanno mai contraddistinto una singola partita od evento, è un trend quello che è stato il ricordo più bello, la ripresa del campionato dopo 3 mesi di lookdown, in cui angoscia paura ed incertezza avevano preso il sopravvento in ognuno di noi, ed il vedere che invece la squadra ed i ragazzi si ricompattavano di nuovo, così come ci eravamo lasciati all’inizio di febbraio incanalando risultati positivi, il Pisa è stata la squadra che ha fatto più punti in 10 partite, che poi sono culminati in quella partita di Frosinone che, a causa della classifica avulsa, questa è stato un momento triste, abbiamo dovuto rinunciare ai play off che ci avrebbero visto sicuramente protagonisti, visto lo stato di forma acquisito al termine della regular season“.

La vittoria nel derby con il Livorno: “Il derby di ritorno  ha rappresentato un punto importante, tra l’altro contraddistinto con l’ultima domenica prima della sospensione del campionato, una gara che ha dato molta soddisfazione a noi ed ai tifosi, ma credo che la soddisfazione è stata la classifica e vedere tutti quei punti di distacco fra noi e loro, anche se una società ambiziosa non può limitarsi a guardare solo il derby come la partita dell’anno, ma mira a progredire nei risultati di carattere generale e di classifica“.

Sulla riforma del calcio: “È giunta l’ora di progredire trovando anche in Italia un equilibrio fra il nostro calcio e quello europeo, per ciò che riguarda la serie B, omogenizzare le promozioni alle retrocessioni, è l’unico campionato, credo, in Europa dove ci sono tre promozioni e quattro retrocessioni, questo squilibrio porta a fare correre molti rischi alle società dal punto di vista degli investimenti e di mancati ritorni, il presidente Gravina aveva annunciato delle riforme ai campionati e questo porterà sicuramente novità che devono essere poi supportate dal sistema calcio stesso che partirà dalle singole società, producendo valore e non sottrarlo come avvenuto negli ultimi anni“.

Questione Stadio: “Abbiamo aperto il progetto stadio dopo 5 mesi che avevamo  acquisito la società, lo stadio è un passaggio importante e fondamentale per la crescita di una società così come il centro sportivo. Abbiamo lavorato tempestivamente per risolvere degli ostacoli burocratici, alcuni gli abbiamo ancora in mezzo, speriamo di risolverli tutti, le istituzioni devono comprendere come la funzione sociale del calcio alimentano attraverso investimenti importanti e devono essere supportati da una facilità operativa per investimenti e le strutture,speriamo che i nostri sforzi e le nostre attività, possano sfociare da apripista per quei lavori allo stadio che rappresenterebbe il passaggio finale per avere in un anno e mezzo/due, ad avere uno stadio per fare calcio come si deve e come accade in qualsiasi parte di Europa“.

Giuseppe Corrado conclude con un sogno: “Quello più realistico e più naturale, dopo tre anni e mezzo di lavoro sul progetto stadio, è quello di vedere iniziare i lavori, con le ruspe che demoliscono la prima parte della nostra curva, che sarà la prima a cui verrà messa mano per il rifacimento, secondo i programmi di lavoro e li si aprirebbero davvero le “porte del paradiso”, vediamo che il cammino non sarà lunghissimo e credo che avremo uno degli stadi più belli d’Italia“.

L’ augurio alla città ed ai tifosi nerazzurri: “Quello di riuscire, innanzitutto, tutti insieme a superare questo momento e vincere contro questo maledetto virus, per ritrovarci numerosi in un’ Arena infarcita di tifosi e di colori nerazzurri con i cori, slogan e quelle coreografie che solo i nostri tifosi sanno fare, essi sono davvero la nostra “batteria”in più“.

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