Giuseppe Corrado: “Nessun rimpianto per quanto fatto in questo anno”

PISA – A margine dell’inaugurazione della nuova sede alla Sesta Porta il presidente del Pisa Sc Giuseppe Corrado fa il punto dopo un anno di gestione del Pisa Sc.

di Giovanni Manenti

“Avevo premesso che a fine anno avrei fatto un bilancio di questo primo anno di gestione il cui consuntivo non può che essere di un anno complesso – esordisce il numero uno nerazzurro – dovendo rifondare una Società che era in stato pre fallimentare e nel corso del quale ci siamo dovuti scontrare con maggiori debiti e con soggetti che hanno dimostrato un attaccamento alla Società ben diverso da come espresso a parole….

“Abbiamo avuto anche qualche contrattempo nel progetto di ristrutturazione della Arena Garibaldi, ma queste questioni burocratiche erano da mettere in conto anche se di positivo c’è il fatto che tutti si sono resi conto come la priorità da noi assegnato a detta ristrutturazione fosse improcrastinabile”.

“Per la stagione in corso riteniamo di avere solo aspetti positivi, visto che abbiamo una rosa di giocatori di proprietà che non ci hanno sinora deluso dal punto di vista comportamentale, anche se potevamo avere qualche punto in più, soprattutto per non esserci calati appieno nella fisicità di questa Categoria, cosa della quale crediamo di aver recuperato nell’ultimo periodo di questo girone d’andata in cui siamo stati anche penalizzati dall’aver trovato un Livorno che ha disputato sinora un torneo eccezionale”.

“Non ho rimpianti per quanto fatto in questo anno, rifaremmo tutto quanto ci eravamo prefissi poiché sapevamo che dovevamo ripulire e rifondare una società quasi da zero”.

“Ricordo anche che la genesi della negatività non dipende solo da Petroni, il quale si è trovato a gestire situazioni pregresse che avevano portato la Società ad un livello di indebitamento insostenibile”.

“Il problema dello stadio è che attualmente è in deroga e, pertanto, non potremmo giocarvi un prossimo campionato, e se andrà in porto il progetto, avremmo la
demolizione delle curve, con conseguente riduzione della capienza a 6.200 spettatori, mentre se ci fossero dei ritardi dovremmo trovare per qualche mese una sede alternativa per giocare, confermando come più volte detto che la ristrutturazione della Arena Garibaldi è basilare per la nostra rimanenza a Pisa”.

“Per l’aspetto tecnico, eravamo convinti di avere una squadra competitiva per il primo posto ed altresì che la principale avversaria fosse l’Alessandria, mentre invece abbiamo dovuto confrontarci con un super Livorno, anche se non nego che ci saremmo aspettati qualche punto in più, senza dimenticare che la forza del Livorno sta nel fatto che ha cambiato poche pedine rispetto alla scorsa stagione, mentre noi abbiamo cambiato ben 18 giocatori sui 24 dell’attuale rosa”.

“Qualora come ci auguriamo non vi siano intoppi alla ristrutturazione della Arena Garibaldi, per le quali, se tutto andrà come previsto, già a maggio potrebbero iniziare la demolizione della curva Sud, mentre il nostro progetto prevede da un punto di vista della redditività ricavi per oltre un milione di euro annuali. Sotto l’aspetto sportivo nel primo semestre ci siamo dovuti scontrare con i 4 punti di penalizzazione ed una rosa con molti prestiti ed era oggettivamente difficile prendere decisioni in corso, come quella di cambiare allenatore”.

“Se avessimo avuto chiaro il panorama dei debiti poi emersi forse avremmo preso altre decisioni, nate soprattutto dal brand che la città di Pisa rappresenta a livello mondiale. Ci dispiace che noi si partecipi ad un Campionato dove molte società non pagano gli stipendi in regola come noi per poi saldarli con vendite di alcuni giocatori, ma d’altronde è un calcio malato con cui ci dobbiamo confrontare. Mentre per il pregresso ci ritroviamo a confrontarci con debiti di cui non eravamo a conoscenza anche da soggetti che hanno atteso il nostro arrivo per avanzare le loro richieste, pur se il credito era nato in gestioni precedenti”.

“In più abbiamo difficoltà a riscuotere i nostri crediti, primo tra tutti quello che ben tutti conoscete e vantato verso una vecchia proprietà ed iscritto a bilancio per cifra non indifferente”.

“Concordo su quanto anticipato da Mister Michele Pazienza in ordine alle aspettative di mercato per gennaio e quindi può darsi che si operi in un’ottica di sfoltimento della rosa per i giocatori che hanno bisogno di giocare, per poi andare alla ricerca di uno-due giocatori di spessore che potrebbero farci fare un ulteriore salto di qualità in vista della conclusione della stagione anche se non sarà facile”.

“Confermo che abbiamo chiuso ed approvato in questi giorni il Bilancio al 30 giugno 2017, chiuso con una perdita di 8 milioni di €uro come certificato dalla Società di revisione KPMG, da noi ripianata come previsto dalle disposizioni di legge”.

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