Giuseppe Corrado presenta il nuovo Ds Roberto Gemmi

PISA – Il Pisa Sc nella persona del presidente Giuseppe Corrado ha presentato questa mattina mercoledì 13 Giugno il nuovo Ds Roberto Gemmi ex direttore dell’Arezzo lo scorso anno.

di Giovanni Manenti

DISPIACIUTO PER FERRARA. “Devo dire che mi è dispiaciuto per Ferrara – esordisce Corrado – il quale ha lavorato per il progetto portando nella squadra competenza e valore umano, cose per le quali mi sento di ringraziarlo, mentre oggi presentiamo il nuovo Ds Roberto Gemmi che ne prenderà il posto”.

SULLA SCORSA STAGIONE. “Credo che durante la stagione ormai passata – prosegue Corrado – ci siamo confrontati e non sempre ci siamo trovati allineati con i media ed i tifosi e per fare una diagnosi appropriata della situazione occorre vivere la società dall’interno e quindi il problema fondamentale di questa società è stata l’aver rilevato una società malata, attraverso una manovra di risanamento che determina alcuni passaggi importanti, dove forse abbiamo sbagliato a non fare piazza pulita di ciò che avevamo trovato, mettendo mano a solo piccoli ritocchi, riferendomi ovviamente alla stagione della Serie B”.

SUI PRESUNTI ERRORI DI GESTIONE. “Quando si parte per un progetto di ristrutturazione occorre mettere in atto una progettualita costruttiva ed a Pisa si deve essere tranquilli sotto questo profilo, basta vedere cosa sta succedendo in molte società di Serie C ed anche tra i cadetti”, afferma convinto il numero uno del Pisa Sc – la stagione scorsa avevamo una squadra di valore ma non è bastato, per l’anno prossimo vogliamo costruire una squadra coesa, per un progetto sportivo che deve sposarsi con il progetto stadio e le disponibilità finanziarie, senza dimenticare i debiti che ci siamo dovuti sobbarcare da una società praticamente in bancarotta per i quali dobbiamo ancora iscrivere a bilancio le rateizzazioni concordate con l’erario”.

UN DS AMBIZIOSO. “È nostra intenzione di proseguire sul progetto virtuoso che è alla base del nostro intervento nel Pisa, senza secondi fini, ma solo avendo intuito che c’erano i presupposti per una sana gestione sportiva attraverso una gestione collaterale che debba generare i ricavi per far fronte alle spese ordinarie, generando un meccanismo di autoalimentazione. Abbiamo scelto un Direttore Sportivo ambizioso, che ha visto nel Pisa un progetto sportivo da sposare e mi ha sorpreso, dai primi colloqui, quanto fosse già a conoscenza della nostra società e dell’organico, avendo poi trovato un pieno accordo sulle prossime strategie di mercato. Per il ritiro confermiamo Storo come località, dove partiremo orientativamente per metà luglio, così come per i campi di allenamento resterà San Piero a Grado il nostro quartier generale anche per il prossimo anno”.

CORRADO SULLO STADIO. “Per lo stadio posso garantire e dare un senso di serenità ai tifosi, il cui progetto è in fase di decollo e per il quale non ritengo vi sia alcuna differenza quale sia la nuova giunta che risulterà dal ballottaggio, con la variante urbanistica da ultimare entro i prossimi due mesi, mentre con questo progetto in corso non vi saranno problemi per continuare a giocare all’Arena Garibaldi anche per la prossima stagione, sperando altresì di mantenere lo stesso livello di sponsorizzazione avuto sinora, in particolare con Toscana Aeroporti, uno dei nostri principali partner”.

PARLA IL DS. NEL CALCIO CONTANO I FATTI. “Nel calcio contano i fatti – esordisce così Roberto Gemmi – io vengo a Pisa essendo orgoglioso di questa scelta che per me in questo momento rappresenta il massimo possibile, non sopportando che un giocatore stia a Pisa solo per lo stipendio, ma deve essere orgoglioso di indossare questa maglia prestigiosa, poiché per vincere è fondamentale una alchimia positiva tra società, giocatori e tifoseria. In secondo luogo – prosegue Gemmi – mi considero pronto per questa sfida ben sapendo che i problemi di questa categoria sono tanti, ma l’importante è saperli affrontare tutti assieme, io per primo. Il terzo aspetto è la sicurezza che la società mi dà rispetto a tante realtà della categoria, una dirigenza solida che ci dà garanzie per il futuro. Infine non dobbiamo cercare alibi, io per primo e con me questo non capiterà mai, così ad esempio per ciò che riguarda l’allenatore non posso ancora dirvi chi sarà il prescelto, in quanto devo ancora parlare con Petrone, tecnico che peraltro già conosco, con cui mi dovrò confrontare sul programma per la prossima stagione”.

SUL RITORNO DEI PRESTITI E SUI RINNOVI. “Per i rientri dei prestiti, bisogna prima capire la volontà dei giocatori, se vogliono restare oppure mantenere la categoria se essa è superiore, mentre il budget non rappresenta mai un valore aggiunto per un Direttore Sportivo, ma non deve mai essere un alibi in caso di insuccesso, garantendo peraltro che coloro che volessero sottoporci ad un’asta essi sarebbero immediatamente esclusi da ogni trattativa. Ovviamente devo parlare con tutti i giocatori, specie quelli in scadenza di contratto, garantendo di prendere qualsiasi decisione in accordo con il tecnico, pur assumendo mi la responsabilità delle scelte. Non c’è da parte mia nessuna pregiudiziale verso i giocatori in rosa, indipendentemente dal loro passato e da quanto hanno dato alla società, anche se confermo come l’attuale rosa di trenta giocatori possa rappresentare un problema poiché in categoria non ci sono molte società che comprano e per coloro che hanno un contratto elevato e non hanno reso secondo quanto atteso dovrò valutare quali siano state le cause”.

SULLA SCELTA DEL NUOVO TECNICO. “Per la scelta del tecnico – afferma il nuovo Ds – non mi sono dato una scadenza, in quanto voglio sentire più opportunità prima di decidere assieme al presidente la scelta definitiva, che in ogni caso mi auguro avvenga il prima possibile”.

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