Giuseppe Corrado: “Trovare soluzioni straordinarie per ripartire. L’annullamento del campionato porterebbe a perdite disastrose”

PISA – Il Presidente del Pisa SC Giuseppe Corrado ha parlato venerdì 27 marzo ai microfoni di Punto Radio all’interno della trasmissione “Addosso ai fatti” condotta da Massimo Marini sulle frequenze 91.1 e 91.6 Mhz, raggiunto telefonicamente nella sua casa a Parma.

di Antonio Tognoli


Il patron nerazzurro esordisce: “È un periodo veramente brutto per il sistema calcio, che comporterà perdite notevoli a fine stagione. Tante sono le ipotesi sul piatto. Abbiamo fatto molte riunioni in teleconferenza con la Lega di serie B. Inutile dire che per far ripartire il sistema calcio servirà buon senso e ognuno dovrà svestire i propri panni e volere bene a questo sport. Il presidente Gravina ha più volte detto di voler terminare i campionati ed è in piena sintonia con me. È chiaro che Cosenza e Livorno non la pensano allo stesso modo perché vorrebbero l’annullamento del campionato. Bisognerà trovare fra tutti una linea univoca“. 

L’idea del presidente nerazzurro è quella di sacrificare l’estate e la pausa natalizia del prossimo anno, ma reiniziare a giocare: “Quando accadono fatti straordinari come una pandemia un terremoto o una guerra credo che bisogna trovare delle misure straordinarie. Quindi ipotizzando un ritorno in campo a maggio vorrà dire che l’estate la passeremo giocando, il campionato finirà più tardi e il prossimo anno pazienza se ripartiremo ad Ottobre sacrificando magari anche le prossime vacanze natalizie“.

Il numero uno nerazzurro non vuol nemmeno pensare all’annullamento del torneo: “Sarebbe un danno enorme per noi che contiamo così tanti abbonati. Sarebbe più grave sicuramente per noi che per Entella e Cittadella che portano allo stadio nemmeno duemila spettatori. Ma non solo. Sarebbe un danno per gli sponsor e tutto quello che ci portiamo dietro“.

Corrado parla anche della riduzione degli stipendi. “Stiamo parlando con l’Associazione Calciatori con Tommasi e Calcagno. È chiaro che con questo stop ne risente tutto il sistema calcio in fatto di introiti attivi derivanti dagli sponsor. Un azienda non può investire quello che vorrebbe nel calcio, così come un presidente che ha un azienda non può introitare nel sistema calcio. È una cane che si morde la coda. C’è da pensare a ripartire dopo questo brutto momento“.

La pausa legata al Covid-19 non porterà però conseguenze ai lavori per la nuova Arena Garibaldi. “Questa pausa traslerà solamente i tempi ma non comporta nessun altro contrattempo. Inizieremo i lavori in ritardo, ma i lavori partiranno in ogni caso a fine attività“.

Un pensiero legato ai tifosi: “Quando ripartiremo o il prossimo anno stiamo già pensando a sconti e ad iniziative per i nostri fidelizzati che stanno attraversando un brutto momento da cui speriamo di uscire presto“.

By