Giuseppe Corrado: “Siamo qui per vincere non per lo stadio”

PISA – Il presidente nerazzurro Giuseppe Corrado ha parlato alla stampa cittadina sulla situazione generale che si è venuta a creare mettendo in chiaro alcune cose.

 

di Giovanni Manenti 

“Si tratta solo di dichiarazioni e non di una conferenza stampa e perciò non risponderò a domande, ed io intendo dire che per le vicende degli ultimi giorni non parleremo più con la stampa perché dopo sedici mesi ci stiamo scocciando di queste situazioni, abbiamo lavorato in una maniera vigorosa per costruire una società vigorosa che non è quella che abbiamo trovato, arrivando a conquistare risultati in modo virtuoso e non attraverso vie brevi come altri hanno fatto, ricevendo aggressioni false alimentate da chi non ama né la squadra né la città, assistendo a comportamenti che avevano come bersaglio il volerci demotivare ed essere persone per bene come lo siamo noi non vuole dire essere deboli e ci dispiace del clima di negatività creato ad arte da chi è indubbiamente prevenuto nei nostri confronti, ovviamente non mi riferisco alla Curva Nord alla Gradinata”.

“Qualcuno che ha scritto che dopo Pisa-Albissola la squadra è l’immagine della società ci ha fatto un favore perché oggi i giocatori rappresentano il nostro modo di intendere il Calcio, danno tutto durante gli allenamenti e le partite, ricordo un Buschiazzo che ha fatto 400 km. per essere a fianco dei compagni e noi confermiamo di essere venuti qui per vincere e non per lo stadio, che fa indubbiamente parte del nostro progetto, ma vogliamo arrivarci in modo leale e corretto, senza spaventarsi di fronte alle difficoltà, anche se qualcuno ha probabilmente non avuto piacere del nostro intervento per rilevare il Pisa, ed oggi siamo a combattere contro attacchi vigliacchi che cercano di indebolirci attraverso notizie false, visto che se c’erano veramente persone che volevano rilevare il Pisa quando Abodi si prodigava per salvarlo non si presentò nessuno. Vorrei sapere perché i giornali non pubblicano notizie quali il lodo Battini che ci ha dato ragione con 1milione di euro a nostro favore, degli errori arbitrali a nostro sfavore, come a Novara, evidenziano le difficoltà dei nostri difensori senza parlare della loro gioventù e delle prospettive, insomma avremmo bisogno di giornalisti che amino il Pisa e che ci sostengano, mentre per coloro che si nascondono sui social e siti vari anche con profili falsi, sappiano che non ci stiamo più e da oggi ci difenderemo partendo anche querele in quanto questa situazione sta danneggiando il bene più prezioso che è la squadra di calcio, la quale ha sposato appieno il nostro modo di intendere il calcio, così come sia il tecnico ed il direttore sportivo che hanno capito quello che è il nostro progetto, con l’unica differenza che noi siamo nelle regole a differenza di altre società che le travalicano ed offrono contratti che poi non sono in grado di rispettare ed i loro successi vengono poi vanificati da fallimenti e penalizzazioni varie per mancati pagamenti ai loro tesserati”.

 

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