Gli Amici di Pisa: “L’aeroporto di Pisa non si tocca! No alla fusione con Peretola”

PISA – “Pensavamo di aver visto tutto il peggio possibile in materia aeroportuale con il declassamento dell’Aeroporto di Pisa da parte dell’ex Ministro alle Infrastrutture Corrado Passera durante gli ultimi respiri del Governo Monti. Poi, in queste ultime settimane, non abbiamo fatto altro che ascoltare e leggere distorte interpretazioni su come mettere in sicurezza l’aeroporto di Peretola per permettergli di continuare a proseguire l’attività aeroportuale.

Così distorte da apparire fuorvianti e funzionali ad uno smodato e ingordo sviluppo ipertrofico di Peretola: dalla semplice messa in sicurezza siamo passati ad una nuova pista, da una nuova pista ad una pazzesca pista semiparallela all’autostrada A11 monodirezionale di 2000 metri e da questa, ad una da 2400 metri.

Quando è troppo, è troppo: ci chiediamo chi, in questo Paese sempre più prono a corporazioni, lobby e politici che la raccontano sempre più grossa per essere eletti, abbia il coraggio (perché ormai di coraggio si tratta) di inseguire il raziocinio, il buon senso e i criteri di economicità, funzionalismo ed efficienza. Sono sempre meno le persone: e sempre nei ruoli rigorosamente non decisivi per cambiare un sistema fondato ormai sull’interesse dei singoli, a volte in accordo tra loro, in danno alla collettività. Adesso il vaso della sopportazione è colmo e per di più rotto dalla smisurata pressione a cui è stato sottoposto. Enac attualmente sta andando ben oltre le prerogative conferitole dallo Stato con il decreto legislativo istitutivo n. 250 del 25/7/1997, con particolare riferimento all’art. 2 comma g) dove Enac, per inseguire uno sviluppo forsennato e dissennato a Peretola, mette la testa sul ceppo al Galilei di Pisa e la mela in capo alla Guglielmo Tell al Marconi di Bologna.

Noi riteniamo possibile una ristrutturazione di Firenze Peretola: gli strumenti per farlo proposti dall’Enac sono destabilizzanti e sovversivi per le economie aeroportuali tosco-emiliane. Un conto è mettere l’attuale pista peretolina in sicurezza, un altro è fare pressione mediatica asfissiante, rilasciare consensi assurdi e irragionevoli per una nuova pista da 2400 metri bidirezionale quando quella di lunghezza inferiore già approvata dal PIT della Regione Toscana (2000 mt monodirezionale) sta trovando grosse difficoltà tecniche di progettazione e di sostegno politico nelle varie commissioni regionali. L’Enac va contro le raccomandazioni del Parlamento UE che sostiene di non edificare aeroporti nel raggio di 100 km (e in 120 km ce ne sono già tre: Pisa, Peretola, Bologna), va contro ogni realtà economica attualizzata alla crisi economico-finanziaria globale, va contro ogni business aeroportuale consolidato, quello di Pisa e Bologna, per niente concorrenziali tra loro ma che vedranno colpiti i propri numeri di passeggeri e voli, va contro la pianificazione degli sviluppi aeroportuali di Pisa e Bologna, va contro la necessità di promuovere un decente collegamento ferroviario passeggeri veloce tra Pisa e Firenze risolutivo delle reali necessità fiorentine, va contro di fatto ad ogni capacità e congruità di spesa sia privata che per di più pubblica in quella sede – Peretola- nota palude tutt’ora alluvionale, fortemente antropizzata, vicina al Monte Morello e spazzata da forti venti e con nebbie persistenti che ne rende difficile l’attività aeroportuale per oltre 50 giorni l’anno, va contro i pareri di numerosi e indipendenti esperti tecnici del volo. Quindi invitiamo il Prof. Riggio a correggere le proprie azioni e a ritrovare raziocinio!. La lotta allo sperpero che tanti danni ha fatto all’Italia negli ultimi 40 anni, ne ha tanto bisogno! Ora più che mai.”

L’Associazione degli Amici di Pisa

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