Gli Amici di Pisa: “Le mura storiche di Pisa sotto attacco”

PISA – L’associazione degli Amici di Pisa tramite un comunicato stampa, incoraggia il Comune di Pisa a proseguire sull’uso turistico delle mura storiche. Il rinato patrimonio storico pisano, bene nel mondo, non si può’ flettere a malintesi sensi di riservatezza, ne essere ostaggio di rendite di posizione”.

“Il successo dell’Operazione PIUSS finalizzata al ripristino dei camminamenti delle Mura Storiche di Pisa ad uso culturale e turistico è un patrimonio di tutti, al pari dei monumenti della Piazza del Duomo. Non solo dei Pisani, ma di tutti quanti accederanno al camminamento per vedere una Pisa diversa, insolita certamente più bella, più importante e più forte, permeando in profondità al visitatore dei camminamenti la Storia alfea. Camminamenti che ci auguriamo possano essere riaperti il più presto possibile. La Storia di Pisa, ritrovata nelle sue Mura dopo secoli di abusi e di deliberati abbandoni e spoliazioni, non può arretrare né svilirsi per interpretazioni personali e risibili della legge sulla riservatezza. E’ vero semmai il suo esatto contrario: l’interesse pubblico, il patrimonio storico tornato a disposizione dell’Umanità e rappresentato dalle Mura non può né deve essere limitato, disprezzato e offeso per l’opposizione di pochi. Che appaiono agli occhi dell’opinione pubblica come latori di privilegi esclusivi. Di più, durante le due giornate di apertura straordinaria delle scorse settimane, abbiamo potuto assistere a come singoli individui -nel corso del tempo, anche fino a 25-30 anni fa e chi è irregolare, sa di esserlo- abbiano avuto ben pochi scrupoli e rispetto verso le Mura: costruzioni addossate, coperture in eternit, ampliamenti di dubbia liceità, siti produttivi a raso, inclusioni di spazi in aree storiche. Situazioni nascoste dalla strada e notate grazie ai camminamenti, anche in prossimità del tratto terminale dell’Acquedotto Mediceo nei dintorni del Porto delle Gondole. E’ perciò in atto una vera e propria guerra tra una Pisa che vuole riemergere, ritrovarsi, produrre economia anche storico-culturale e una Pisa che la osteggia, una Pisa che vive di esclusiva rendita ad uso di pochi eletti che si oppongono al risollevarsi della nostra città, di fatto tenendola sottomessa. Noi non abbiamo dubbi: stiamo e staremo sempre dalla parte di chi ne vuole il progresso, il riscatto e lo sviluppo. Dunque le Mura cittadine hanno avuto il merito storico di aver protetto i Pisani dagli assedianti ma non sono mai riuscite a proteggersi dai Pisani. Né nel passato della Repubblica Pisana, né adesso. Il Comune di Pisa quindi insista con forza e risolutezza sulla strada tracciata: non abbiamo scelta. Altrimenti non potremmo più neanche passeggiare per le vie del centro storico o sul lungomare di Marina di Pisa poiché tantissime sono le proprietà a piano della strada e quindi ben visibili e fotografabili.”

IL PRESIDENTE DEGLI AMICI DI PISA FRANCO FERRARO

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