Gli Amici di Pisa sulla decisione di Dhl di aprire un hub al Galilei: “Grande soddisfazione”

PISA – “L’  Associazione  degli Amici di Pisa esprime grande soddisfazione all’annuncio di pochi giorni fa che l’ DHL, società leader nel trasporto merci e delle consegne rapide, ha deciso di allestire nell’aeroporto Galilei un proprio hub per il transito di merci e di far atterrare nel cuore della Toscana il Boeing 757 Freight, che tutti i giorni, da lunedì a Venerdì,  collegherà Pisa a Lipsia, città ove la DHL ha una base strategica. Tutto ciò è stato possibile principalmente a seguito dell’inaugurazione del nuovo “ Cargo Village “ dell’aeroporto Galilei, una struttura realizzata in autofinanziamento da SAT e di ciò desideriamo esprimere il nostro ringraziamento sia ai soci che alla dirigenza della società.  Nel contempo intendiamo esprimere anche la nostra condivisione su quanto espresso dal presidente della provincia Andrea Pieroni e dal sindaco di Pisa Marco Filippeschi, i quali hanno ribadito che il progetto di holding con il Vespucci è ancora tutto da valutare e da definire e che sono contrari alla dispersione delle risorse pubbliche che gli amministratori dell’ AdF intenderebbero fossero investite nel progetto della nuova pista convergente/parallela all’ A 11. Infine confermano che nel progetto di integrazione tra Pisa e Firenze vanno rispettate le missioni dei due aeroporti “ così come da accordi originali “ e cioè che Firenze non potrà ambire a niente di più che a un ruolo di semplice city-airport.  Oltre a ciò desideriamo aggiungere che l’ “ Associazione degli Amici di Pisa “, proprio in un esposto inoltrato alcuni giorni fa alle Procure della Repubblica di Pisa, Firenze, Prato e Torino, ha inteso in primis difendere le giuste rivendicazioni degli abitanti della Piana, ove andrebbe costruita la nuova pista, intensamente preoccupati per i danni che ne deriverebbero alla loro salute e al territorio già estremamente urbanizzato e inidoneo per la sua conformazione idrogeologica ad una struttura aeroportuale così come progettato.  Inoltre, l’ “ Associazione degli Amici di Pisa “, tramite pareri di esperti in costruzioni aeroportuali, nel medesimo esposto ha evidenziato i pericoli a cui potrebbero essere esposti i passeggeri dei voli per i numerosi ostacoli che, comunque, la nuova pista non potrebbe eliminare; gli stessi esperti avrebbero anche suggerito la possibilità di allungare l’attuale pista di Peretola, con una spesa pari a 1/10 rispetto a quella prevista per la nuova pista, che consentirebbe l’atterraggio di aerei di media dimensione i quali,  però, potrebbero raggiungere destinazioni commerciali importanti come Mosca e Dubai.  Infine si ritiene non giustificata la richiesta di un supporto finanziario pubblico per la nuova pista giustificandolo con l’opportunità di farvi atterrare gli aerei che nel 2017 porteranno i grandi della terra al G8 organizzato alla Fortezza da Basso. Si osserva che già nel 1995 in occasione del G7 i VIP furono fatti atterrare nello scalo militare della 46/ma Brigata Aerea, che dispone di adeguata protezione di multiforze, e poi trasferiti con elicotteri alla sede dell’incontro. Tutto ciò potrebbe svolgersi anche nel prossimo 2017 con indubbi maggiori margini di sicurezza.   Quindi è auspicabile che sia evitato qualsiasi tentativo di sudditanza del capoluogo della regione nei confronti di realtà cittadine altrettanto desiderose di rispetto per la loro storia e per il loro sviluppo economico, ed inoltre in questo particolare periodo di crisi economica non sarebbe giustificabile l’impiego di finanziamenti pubblici in strutture aeroportuali che sono a metà strada ( 70/80 Km. in linea d’aria ) da Pisa e da Bologna”.

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