Gli Amici di Pisa sulla questione aeroporto: “Giovedì’ sapremo chi tradirà’ Pisa”

PISA – “Ormai lo diciamo da anni: se Firenze vuole costruirsi un aeroporto illogico, assurdo, costosissimo a carico della collettività toscana, inutile -poiché basterebbe un treno veloce tra Pisa e Firenze per risolvere il problema logistico e di mobilità- è colpa soprattutto non di chi avanza richieste irricevibili, fuorvianti e di tornaconto.

Ma di chi gli dà ascolto, di chi dovrebbe insorgere, contrastare pubblicamente, opponendosi e non lo fa per puro calcolo elettorale o di carriera, o per colpa di chi dovrebbe informare la cittadinanza e non lo fa. Quindi tradendo o il mandato elettorale o la funzione e l’incarico ricoperto e ingannando, mentendo, sapendo di mentire e di ingannare.

 La frode, nemmeno tanto occulta è preparata da tempo. L’epilogo funebre ci sarà giovedì prossimo a Roma dove si incontreranno il Ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi, il Sindaco di Pisa Marco Filippeschi, quello di Firenze Matteo Renzi, Andrea Pieroni per la Provincia di Pisa, Andrea Barducci per quella fiorentina e la Regione Toscana con il Presidente Enrico Rossi. Quest’ultimo ha poi dato un aut-aut a quel PD regionale che non vuole la pista parallela di Peretola (i sindaci della Piana, le varie commissioni regionali che hanno votato contro a larghissima maggioranza) che se non si fosse approvata la variante prima di agosto, la giunta sarebbe caduta. Con sommo gaudio di quei poveri toscani speranzosi di credere nell’efficienza amministrativa e gestionale della cosa pubblica. Che pensare poi della pisanità di Enrico Rossi utile solo in campagna elettorale?. Perché una riunione così estesa a Roma? Solo per chiedere soldi per espropriare le case di via Cariola e via Carrareccia? E perché alla riunione c’è Firenze? E’ ovvio che detti finanziamenti verranno surrogati al consenso pisano per la Holding aeroportuale toscana (altro carrozzone che sarà una lavatrice di trombati) in cui il valore di Pisa sarà pari a quello di Firenze. Ben sapendo che, ad oggi le proporzioni sono 3 a 1 per Pisa! Dunque Pisa prenderà i soldi per le case da espropriare, Firenze otterrà una pista concorrenziale a quella del Galilei di Pisa. Così tra 10 anni le compagnie aeree lasceranno ovviamente Pisa per Firenze, sulle piste del Galilei potremo farci un rodeo di mucche con ingresso gratuito agli oltre 3000 -tra diretti e indotto- ex dipendenti dell’aeroporto e i politici e gli attori del tradimento di giovedì prossimo a Roma, i cui nomi sappiamo tutti quali sono, saranno a fumarsi un sigaro a bordo piscina. Magari leggendo il giornale e ridacchiando sul destino del fu scalo Internazionale. Con tanti saluti ai pisani che l’hanno votati o sostenuti. Con tanti saluti ai posti di lavoro, all’indotto. Addio Pisa, addio aeroporto Galilei, i D’Appiano degli anni 2013 sono in mezzo a noi!.”

IL PRESIDENTE
(Dr. Franco Ferraro)

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