Gli Amici di Pisa sull’economia dello scalo pisano: “A chi interessa?”

PISA – Gli Amici di Pisa intervengono sul tema dell’economia della città. “I progetti sul futuro del trasporto aereo in Toscana, dopo denuncie per il mancato rispetto di accordi para sociali, denuncie alla Magistratura, ricorsi, esposti, ecc, si sono arricchiti di un nuovo capitolo, la inqualificabile mancata presa di posizione della politica pisana. galileiInfatti giorni fa è stata presentata  in Consiglio Comunale una mozione che chiedeva di esprimere un giudizio negativo sulla prevista realizzazione di una nuova pista di 2000 m. a Peretola, ancor più deciso nel caso della realizzazione di una pista di 2400 m.; la mozione non ha avuto l’approvazione dalla maggioranza, grazie all’astensione di numerosi consiglieri, per cui dovrà essere ripresentata. Tale soluzione ripropone la questione di una palese sudditanza di almeno una parte della politica pisana ai vertici fiorentini; a costoro che non hanno approvato la mozione e si sono defilati suggeriamo di rileggere le mozioni presentate ed approvate nei primi giorni di questo mese dai Consigli Comunali di Prato e Sesto Fiorentino, le quali, in sintesi, affermano che “ in un territorio come quello di Prato e della Piana Fiorentina, non può essere prevista la costruzione del nuovo aeroporto di Firenze” e si aggiunge  in quanto “ incompatibile con le infrastrutture presenti e attualmente previste “ e che comunque “ sia necessario avviare un percorso partecipativo sullo sviluppo complessivo dell’area della Piana fiorentina con i Sindaci dei Comuni interessati “. Quindi sarebbe stato sufficiente che i consiglieri comunali pisani avessero preso atto di quanto già deliberato dai suddetti Consigli Comunali ed esprimersi negativamente sul progetto della nuova pista fiorentina. Per quanto ci riguarda avremmo aggiunto che tale progetto, oltre ad essere bocciato da autorevoli esperti in costruzioni aeroportuali e sul quale si vorrebbe beneficiare di sostanziosi interventi finanziari pubblici( se concedibili ), provocherebbe sicuramente una riduzione del movimento passeggeri sul Galilei e conseguentemente una contrazione delle persone che operano direttamente o nell’indotto dell’aeroporto pisano; aeroporto che da tempo ha programmato in autofinanziamento opere di ampliamento tali da ospitare a breve 7-8 milioni di passeggeri. Aggiungiamo che in un recente convegno da noi organizzato unitamente al Comitato dei Piccoli Azionisti SAT il 30 Giugno scorso è stato riproposto un vecchio progetto del compianto Ing. Ballini di una terza pista a Coltano, già gradita alla giunta guidata dall’allora Sindaco Fontanelli.  La realizzazione di tale progetto, oltre a richiedere un investimento inferiore a quello necessario per la nuova pista di Peretola, darebbe maggiori garanzie di sicurezza e consentirebbe alla Toscana di disporre di  un aeroporto intercontinentale ( il Galilei ) e con il risparmio di spesa potrebbe essere messo a norma l’attuale aeroporto di Peretola, che in caso contrario ( se fosse realizzata la nuova pista convergente/parallela all’ A11 ) andrebbe distrutto; in definitiva si provocherebbero molteplici effetti positivi sull’economia sia pisana che fiorentina. Detto ciò invitiamo caldamente i politici pisani a prendere una posizione più razionale, chiara e responsabile  sull’argomento in oggetto e quindi, più semplicemente adeguarsi a quanto  già deliberato dai loro colleghi di Prato e Sesto Fiorentino”.

 

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