Gli Amici di Pisa scrivono al presidente Mattarella sulla pista di Peretola

PISA – Carissimo Presidente Mattarella,
facendo riferimento al suo ruolo di garante dei diritti fondamentali dei cittadini, tra cui quello di tutela della salute e la loro incolumità, Le facciamo presente che il Master Plan 2001/2010 dell’Aeroporto di Firenze (AdF), fu approvato da ENAC ed ottenne il parere favorevole del Ministero dell’Ambiente, che il 4 novembre 2003 emanò il Decreto Ministeriale di VIA n . 676/2003, contenente varie prescrizioni, fra cui la costruzione della via di rullaggio e mitigazioni ed adempimenti relativi a rumore, qualità dell’aria ecc.

In particolare il Decreto prescriveva, per la voce Sicurezza: “in considerazione di possibili eventi incidentali connessi al traffico aereo (peraltro già verificatisi in passato) il proponente dovrà, subordinatamente allo studio di rischio e previo accordo con la Società Autostrade, provvedere all’interramento completo con copertura a livello del piano di campagna, mediante tunnel artificiale di adeguata lunghezza del tratto stradale in direzione dell’asse della pista atterraggi/decollo dell’Aeroporto” e che tale prescrizione fosse “anche soggetta a verifica di ottemperanza da parte del Ministero dell’Ambiente” e che “tutte le altre fossero soggette alla verifica di ottemperanza da parte della Regione Toscana”. Contro tale Decreto AdF presentò Ricorso Straordinario al Presidente della Repubblica, che lo respinse. Apprendiamo che il Ministero dell’Ambiente ha confermato l’esecutività dell’intero quadro prescrittivo di tale Decreto Ministeriale , nonostante la presentazione del Ricorso e che pertanto il Coordinamento dei Comitati della Piana ha chiesto alla Procura della Repubblica ed agli Enti competenti d’intervenire per “ridimensionare il traffico aeroportuale o chiudere l’Aeroporto, perché non rispetterebbe la legge”.
La legge è uguale per tutti, per chi doveva obbligatoriamente attuare le prescrizioni di un Decreto Ministeriale e chi doveva verificarne l’ottemperanza, ratificata anche dal Decreto Decisorio Presidenziale. Essendo venuti a conoscenza, solo ora, del contenuto di tale Decreto, Le chiediamo di appurare i motivi per cui esso non sia stato reso noto prima e soprattutto agli azionisti SAT del Galilei, prima di votare la fusione societaria per incorporazione di AdF in SAT. A nostro avviso era determinante per la Società incorporante conoscere allora quanto ora appreso, onde permettere ai soci pubblici e privati di poter esprimere un voto pienamente consapevole sulla fusione societaria, alla luce anche della rilevanza economica delle prescrizioni imposte o conseguenti alla loro mancata attuazione. Esprimendo rammarico per il mancato rispetto delle decisioni assunte dalla massima carica istituzionale, soprattutto in materia di sicurezza, Le chiediamo d’intervenire in merito e Le auguriamo buon lavoro.

Fonte: Il Presidente dei Piccoli Azionisti T.A. Il Presidente Associazione degli Amici di Pisa

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