Gli animali allevati a San Rossore si nutriranno solo con il foraggio biologico del Parco

PISA – Grazie al rinnovato il parco mezzi: più qualità del prodotto, tutela  dell’ambiente e risparmio con l’autoproduzione. Obiettivo, completare la filiera dell’azienda agrozootecnica biologica del Parco. 

L’Azienda Agrozootecnica biologica della Tenuta di San Rossore ha rinnovato il parco mezzi con l’acquisto di un trattore, un mezzo polifunzionale con elevatore telescopico, un aratro, una seminatrice ed un pianale. «I nuovi strumenti sono fondamentali per raggiungere l’ambizioso obiettivo di completare la filiera dell’allevamento» commenta il direttore Riccardo Gaddi. Dal prossimo inverno tutto il foraggio con cui si nutrono gli animali allevati a San Rossore sarà prodotto dall’azienda del Parco all’interno della Tenuta, «con un guadagno in qualità del prodotto biologico, tutela dell’ambiente per i diminuiti trasporti ed anche un notevole risparmio economico rispetto all’acquisto del fieno da produttori esterni – spiega Luca Becuzzi, responsabile dell’Ente Parco per il servizio agrozootecnico – per fare questo abbiamo messo a coltura 100 ettari  tra il Boschetto e Cascine Nuove e proprio in questi giorni stiamo facendo la fienagione», tutto grazie anche alla consulenza della società GreenGea. «L’azienda agroozootecnica di San Rossore ed i suoi allevamenti devono diventare un presidio all’avanguardia per l’attenzione all’ambiente, un modello da seguire ed un elemento caratterizzante dell’offerta didattica del Parco» continua il presidente dell’Ente Parco Giovanni Maffei Cardellini.

I nuovi mezzi sono stati acquistati tramite gara, vinta dalla ditta Bocelli Srl, l’investimento ammonta a 203mila euro più iva, recuperabile in 2-3 anni grazie al risparmio ottenuto con l’autoproduzione di foraggio. L’allevamento del Parco è composto da bovini, dromedari ed equini. I bovini, circa 200 capi, hanno le stalle vicino alla Sterpaia e pascolano nelle distese presenti in quell’area. Tre sono le razze: mucco pisano, maremmana e chianina, una volta completata la filiera sarà possibile vendere la carne con il marchio del Parco di San Rossore. Gli equini sono allevati alla fattoria ‘Il Boschetto’ insieme ai 3 dromedari, sono utilizzati come cavalli da tiro e da monta e  soprattutto l’allevamento serve alla conservazione delle due specie presenti: i Monterufolini e  i TPR (Tiro Pesante Rapido), in totale oltre 30 cavalli che, caso raro in Italia, si riproducono allo stato brado.

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