Gli avversari. Un’occhio all’Ascoli ancora imbattuto

PISA – Quando si pensa al confronto tra Pisa ed Ascoli, non possono non venire alla mente i tempi in cui le due Società erano guidate da due “vulcanici” Presidenti quali Romeo Anconetani e Costantino Rozzi, con tanto di “Palcoscenico” costituito dalla Massima Divisione, Categoria in cui si sono affrontate per quattro volte (nel 1983, ’84, ’88 ed ’89), mentre le ultime due circostanze con Romeo e Rozzi alla guida si sono verificate nei Campionati Cadetti del ’93 e ’94.

di Giovanni Manenti

Complessivamente il bilancio dei 14 incontri disputati all’Arena Garibaldi (4 di Serie A, altrettanti di B e 6 di Serie C/Lega Pro) è favorevole ai nerazzurri con 7 vittorie a fronte di 4 pareggi e 3 successi ascolani, anche se i bianconeri marchigiani si sono imposti nell’ultima visita in terra toscana, il 27 febbraio 2015, per 1-0 grazie ad un gran goal dell’ex Leonardo Perez.

Come ricordato in premessa, è legato al nome del Presidentissimo Costantino Rozzi, che ne assunse le redini nel ’68, il “Periodo d’Oro” della Storia della compagine ascolana, dato che sino ad allora aveva al massimo militato in Serie C. Con Rozzi alla guida, i bianconeri ottengono una prima Promozione in B nel ’72 e nella Massima Divisione due anni dopo, disputando, nell’arco di 23 anni (dal ’73 al ’95) qualcosa come ben 14 Campionati di A (con uno “storico” quarto posto nel 1979.80). Con l’abbandono di Rozzi, tornano i tempi della Serie C, da cui l’Ascoli comunque riemerge ad inizio del nuovo millennio, riassaporando pure, per due anni – nel 2006 e 2007 – il piacere di giocare nella Massima Serie Nazionale e riuscendo, dopo esser ricaduta in Lega Pro ed aver cambiato compagine societaria, a risalire tra i Cadetti al termine della Stagione 2014.15 a seguito della condanna del Teramo per illecito sportivo.

Sulla panchina ascolana si sono alternati Allenatori di grido, il più importante dei quali è senza dubbio Carletto Mazzone, ed altri che hanno vissuto esperienze anche alla guida del Pisa, come Castagner, Agroppi, Simonelli, Pillon, Ivo Iaconi, Pane e Giordano, mentre dalla corrente Stagione la guida Tecnica è stata affidata ad Alfredo Aglietti, ex di Empoli, Novara ed Entella, Club quest’ultimo con cui lo scorso Campionato ha sfiorato l’ammissione ai Play Off per la Promozione in Serie A.

Sul mercato la società marchigiana non ha puntato sui “grossi nomi”, preferendo lanciare giovani interessanti e, soprattutto, resistere alle richieste per il proprio “Bomber” Cacia, tant’è che le mosse più importanti si sono registrate nell’acquisto del polacco Augustyn in difesa, del centrocampista Tommaso Bianchi (classe 1988), reduce da un’esperienza in Inghilterra con il Leeds Utd, e nell’acquisizione in prestito del centrocampista Melker Hallberg dall’Udinese e dell’ex nerazzurro Leonardo Gatto in attacco, il cui cartellino è tuttora di proprietà dell’Atalanta e che nella scorsa Stagione si era “diviso” tra Vicenza e Salernitana, dopo due buoni Campionati al Lanciano, mentre dalla Juventus ha ottenuto il prestito del promettente attaccante (classe ’97) Andrea Favilli. Proprio gli ex sono una componente della sfida, dato che, oltre a Gatto (a Pisa nel 2012 e 2013), tra i bianconeri militano il portiere Ivan Lanni – titolare nel ruolo di estremo difensore nel 2010 in Serie D e l’anno seguente in Lega Pro – e l’attaccante Leonardo Perez, autore di 11 reti in due Stagioni, 2012 e 2013. Sul fronte nerazzurro, si risponde con gli ex Di Tacchio, cresciuto nelle Giovanili bianconere con cui ha esordito in Prima Squadra nel 2008.09, anno in cui faceva parte della rosa ascolana anche Edgar Cani (24 presenze e 4 reti per lui …), e Stefano Avogadri, che ha disputato nelle Marche il Torneo di Lega Pro 2014.15.

Per quanto attiene al Modulo di gioco, anche Aglietti, al pari d Gattuso, si affida ad un 4-3-3 in cui, oltre a Lanni tra i pali, la difesa si affida all’esperto difensore centrale Mengoni, a fianco del quale si alternano Cinaglia od il polacco Augustyn, così come la fascia esterna sinistra è appannaggio di Mignanelli, mentre sul versante opposto si disputano una maglia Almici e Pecorini. A centrocampo, in attesa del pieno recupero del Capitano Giorgi, Aglietti si è sinora affidato a Bianchi e Cassata, inserendo nelle ultime uscite Carpani in luogo dello svedese Hallberg, venendo ricompensato dalla giovane mezz’ala con la prima rete realizzata martedì contro il Vicenza. In attacco, inamovibile Cacia al centro, “freschezza” sulle fasce con i giovani Gatto ed Orsolini, quest’ultimo classe ’97, con Perez oramai “terza scelta” nel ruolo di riserva di Cacia, vista la fiducia data da Aglietti a Favilli nella trasferta di Trapani.

L’Ascoli che si presenta sabato all’Arena Garibaldi è una delle cinque Squadre (assieme a Cittadella, Benevento, Spezia e Trapani) ancora imbattute in questo inizio di Torneo, potendo contare su 6 punti frutto di due pareggi esterni per 1-1 sia a Vercelli alla prima giornata che a Trapani, ed alla vittoria di martedì scorso per 2-0 contro il Vicenza, dopo il pari interno contro la Spal alla terza giornata, in attesa di giocare il recupero del match casalingo contro il Cesena, a suo tempo rinviato per i tragici fatti relativi al terremoto nelle Marche, e programmato per martedì prossimo, 27 settembre. Un’avversaria, insomma, da non sottovalutare assolutamente per Mister Gattuso ed i suoi ragazzi, che tornano a calcare il prato dell’Arena Garibaldi, dovendo però fare a meno del supporto del proprio affezionato e caloroso Pubblico, ultimo “schiaffo” di una situazione grottesca e della quale, purtroppo, non si riesce ancora ad intravederne la fine.

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