Il grande ex Ciro Capuano a Pisanews: “Possiamo arrivare ai play-off ma prima dobbiamo salvarci. Per il Pisa grande rispetto, ma non lo temo”

PISA – Con il Pisa ha sfiorato la serie B nell’infausta giornata di Bergamo da due stagioni veste la maglia della Lucchese. Si tratta dell’ex di turno Ciro Capuano, difensore napoletano classe 1981, che ha giocato nel Pisa per quattro stagioni collezionando ben 99 presenze e segnando 7 reti.

di Maurizio Ficeli 

D. Grazie per aver accettato l’invito del nostro portale: da giocatore d’esperienza puoi far un  bilancio della tua carriera?

R. “Direi che è un bilancio positivo, visto che ho disputato 9 campionati di serie A, 2 di serie B poi sette anni di serie C,:dei quali 4 nel Pisa, 1 ad Agrigento e questi due alla Lucchese. Certo, quando arrivi in fondo, è normale pensare che forse potevo fare di più, ma va bene così”.

D. Questi ultimi due anni a Lucca come sono andati?

R. “Bene, quest’anno siamo partiti con una squadra di giovani promettenti, un mix di giocatori giovani ed esperti come il sottoscritto Fanucchi, Mingazzini, Di Masi, Nolè mentre lo scorso anno siamo arrivati ai quarti di finale dei playoff persi poi con il Parma, facendo sognare l’ambiente di Lucca. Sono stati valorizzati giovani come Terrani, Forte, Nobile e De Feo, tutta gente che ora gioca in categoria superiore”.

D. La Lucchese arriva da un roboante successo in quel di Cuneo. Che partita è stata?

R. “Quella contro il Cuneo è stata una gara che abbiamo saputo interpretare bene, del resto quando si va in certi campi, bisogna sapere dove vai a giocare nel senso che, un conto è giocare ad esempio ad Arezzo in uno stadio bello, un altro conto è giocare a Cuneo in uno campo stretto. Loro giocavano molto con palla lunga e sulle seconde palle e noi ci siamo adeguati e lo abbiamo fatto bene. Nell’arco dei novanta minuti è uscito il nostro livello tecnico”.

D . Passiamo a parlare del Pisa. Che gara ti aspetti?

R. “Anzitutto conosco personalmente Daniele Mannini, con cui ho giocato insieme proprio nel Pisa. Personalmente non temo ne’ il Pisa ne altri avversari, ma si deve sicuramente portare rispetto ad una squadra come quella nerazzurra, costruita per vincere. Si è vero il loro inizio di campionato non è stato certo brillantissimo ma ora stanno recuperando. Ora  c’è questo derby, che sarà difficile e molto combattuto da ambo le parti e la squadra che fra le due sbagliera’ di meno nell’arco dei 90′ penso che vincerà la gara, il calcio è fatto di episodi e chi li sfrutta meglio è normale che faccia sua la gara”.

D. Tu sei un ex nerazzurro avendo giocato 4 stagioni nel Pisa che ricordi hai di quel periodo all’ombra della Torre Pendente?

R. “Bei ricordi, inoltre io devo fare anche un grosso saluto a tutto l’ambiente del Pisa, che mi ha dato la possibilità di crescere infatti nei momenti difficili si sente sempre il loro tifo. Direi che il tifo nerazzurro ha fatto si che il Pisa sia stato ai vertici fra la C e la B. Senza un tifo così il Pisa non avrebbe avuto un futuro. Infatti qualsiasi imprenditore che prende il Pisa ha la forza di avere 10.000 tifosi che lo supportano”.

D. Invece la situazione a Lucca qual è?

R. “Lucca è una città che ha bisogno di credere che può tornare ad alti vertici, però necessita di investimenti ad alti livelli, anche se, allo stesso tempo bisogna assolutamente riconoscere i sacrifici delle persone che guidano attualmente la società e che hanno fatto di più di quello che potevano in base ai loro mezzi”.

D.Dove può arrivare questa Lucchese?

R. “È una Lucchese che può lottare per far sognare i tifosi e puntare ai playoff raggiungendo così un traguardo importante. Prima però dobbiamo raggiungere la salvezza per poi puntare ad altri obiettivi. Siamo convinti di avere la squadra giusta per centrarli”.

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