Grande partecipazione al convegno sul processo di fusione delle aziende sanitarie in Toscana

PISA – Il processo di fusione delle Aziende Sanitarie nel sistema sanitario nazionale è stato al centro del convegno che ha avuto luogo all’auditorium del Palazzo dei Congressi di Pisa e che ha visto la partecipazione di circa 700 persone.

Il convegno è stato l’occasione fare il punto sul processo di fusione delle aziende sanitarie toscane attraverso l’accorpamento delle dodici aziende USL in tre aziende, una per ciascuna area vasta; è stato un confronto utile a verificare, nel pieno di questo delicato processo, la qualità dei servizi, la sostenibilità del sistema ed il mantenimento del proprio carattere pubblico ed universale a fronte anche del mutato quadro finanziario ed epidemiologico e dei costi crescenti dei processi di diagnosi e cura. Molti gli interventi che si sono susseguiti nell’arco dell’intera giornata che hanno evidenziato come questo processo di fusione e aggregazione delle Aziende Sanitarie, avviato con la legge regionale 28 del dicembre 2015, sta ridisegnando profondamente il panorama del Servizio Sanitario Nazionale, nell’ottica di miglioramento dei servizi e della salute dei cittadini, attraverso il rafforzamento della programmazione di area vasta, l’organizzazione del territorio e la revisione dei processi di “governance”.

“Passare da 5 aziende sanitarie ad una sola – Maria Teresa De Lauretis, direttrice generale dell’Azienda Usl Toscana – è una sfida che è ancora in corso e che impegna molto i nostri professionisti, che ringrazio per lo sforzo aggiuntivo di questi mesi. Standardizzare modelli organizzativi differenti è un processo complesso che ci consentirà, a regime, di dare risposte sempre più adeguate alle esigenze dei cittadini di tutto il territorio”.

Monica Piovi, direttrice generale diritto alla salute della Regione Toscana ha evidenziato nel suo intervento che “il cambiamento rappresenta sempre un’opportunità, ma la vera sfida è mantenere gli standard di qualità dei servizi offerti tenendo sempre come riferimento anche la sostenibilità economica del sistema nel suo complesso”.

Il ruolo della programmazione è stato poi al centro dell’intervento del direttore della programmazione area vasta nord ovest Edoardo Michele Majno, mentre il ruolo della rete ospedaliera è stato l’argomento principale della tavola rotonda a cui hanno partecipato anche il direttore generale dell’Azienda USL Toscana sud est Enrico Desideri e Valerio Mari per l’Azienda USL Toscana centro. L’iniziativa ha quindi rappresentato un’occasione di reale approfondimento e di proficuo confronto, grazie anche alla presenza di professionisti di primo piano dell’Azienda USL Toscana nord ovest, delle Asl Toscana centro e Toscana sud est, dell’Università di Pisa.

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