Grande successo per la festa del Rione di Porta a Mare

PISA – Grande successo per la Festa del Rione di Porta a Mare, giunto alla sua seconda edizione e organizzato dal Comitato Eventi del CTP2, dalla Consigliera Carla Ricci, insieme all’altra Consigliera Monica Bertolini dell’ex Circolo ACLI presso il cinema Arno, che hanno messo insieme le Magistrature del Gioco del Ponte di S.Antonio, Dragoni e Satiri, nonché Barca Verde e Barca Celeste.

La manifestazione ha visto vari momenti: dalla benedizione di Don Luca alla bandiera del S.Antonio, con i ragazzini tamburini, alcuni veramente piccolini e per questo più acclamati dal pubblico ed un trombettiere simpaticissimo.

Il corteo ha preso il via da Via Giovanni di Balduccio, chiusa per l’occasione, in presenza del Sindaco Marco Filippeschi, l’Ass. Andrea Serfogli e l’Ass. Federico Eligi. Naturalmente, Benedetta Di Gaddo e Sergio Brondi non si sono lasciati sfuggire l’occasione per avere rassicurazioni sull’avvio di quei lavori, a valere sul Bilancio Partecipato, attesi da tempo dal quartiere, come la rotonda in Via Conte Fazio di fronte alla Scuola Biagi e dell’attraversamento pedonale sull’Aurelia previsti per questa estate. La festa è proseguita con l’esibizione della nota cantante Azzurra Lorenzini, del CEP e delle bambine Ginevra Ricci e Giulia Fratta che hanno strappato applausi per la loro bravura. Gli Herpes hanno allietato la serata con musiche evergreen e sulla nostra Pisa. Ad un certo punto della serata, Benedetta Di Gaddo e Sergio Brondi hanno proiettato sulla facciata laterale dello Shaker Bar – il nuovo nome del Circolo ACLI – il Progetto Welcome to Pisa, organizzato dal Comune di Pisa insieme a 10 tra i più nominati Writers internazionali, che hanno messo gli occhi sul nostro rione per poterne pitturare facciate pubbliche e private.

“E’ un progetto molto importante di riqualificazione urbana per Porta a mare – dice Benedetta Di Gaddo, presentando il curatore del Progetto Gian Guido Maria Grassi – un’idea che darà una nuova identità culturale al quartiere”. “Una iniziativa – prosegue Sergio Brondi – che avrà bisogno della collaborazione dei privati affinché offrano le loro facciate a questa sperimentazione appoggiata dall’ Ass. Andrea Ferrante, che ha dato grandi risultati in altre città, in primis Roma, con il quartiere di Tor Marancia”. Gian Guido Maria Grassi ha presentato alcuni bozzetti per le facciate della Navicelli in darsena e il muro della Saint Gobain di fronte alla Coop-FI, suscitando molto interesse nei presenti.

“Naturalmente, tale interesse, senza dubbio aumenterà, nel momento in cui cominceremo a vedere le prime opere nel quartiere – riprende Benedetta Di Gaddo – ed anche coloro che, al limite, dovessero essere inizialmente scettici, si ricrederanno”. “Il CTP2 sarà in prima linea per organizzare assemblee, incontri, dibattiti in modo che tale progetto venga, non solamente accettato, ma abbracciato, dai residenti – continua Sergio Brondi – Esso inizia con sei facciate per quest’anno e continuerà l’anno prossimo con altre cinque, ma non è detto che termini l’anno prossimo. Siamo sull’Aurelia, sulla via obbligata che porta alla Torre più conosciuta al mondo, l’intenzione è quella di far diventare Porta a mare il biglietto da visita di questa città e meta turistica al tempo stesso.” Gian Guido Maria Grassi, alla fine della presentazione, fa i nomi dei primi Writers che si cimenteranno a Pisa: Tino Pirisi, Andrew Pisacane, Ozmo, Alberonero, Tellas”. “Icone internazionali di Street-Art, mica vandali grafomani, pasticcioni e arroganti, come quelli che, purtroppo, il quartiere ha subito fino ad oggi!

Da quartiere senza un’identità ben precisa a Museo open air… un quartiere che diventa l’ennesimo Monumento di questa straordinaria città” – Ci tiene a puntualizzare Sergio Brondi – “Oggi è l’inizio di un processo di coinvolgimento del quartiere che potrebbe portare, anche, ad un aumento di valore degli immobili che si presteranno a questa sperimentazione” – conclude Benedetta Di Gaddo – ripassando il microfono agli Herpes, ad Azzurra Lorenzini ed alle ballerine di Flamenco Viento Andaluso. Una festa di quartiere che cresce ogni anno di più, grazie al lavoro di volontariato di tanti Portammaresi e non e quest’anno sotto il chiarore di un plenilunio eccezionale.

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