Grande successo per “Arena a braccia aperte”. La storia del Pisa attira molti tifosi. Le foto più belle

PISA – Grande successo per la manifestazione “Arena a braccia aperte” organizzata dall’Associazione Cento in collaborazione con l’Ac Pisa 1909.

Molti tifosi hanno visitato la gloriosa Arena Garibaldi, Stadio Romeo Anconetani e hanno potuto osservare la mostra fotografica con tutte le formazioni della storia del Pisa dal 1909 ai giorni nostri. Accanto alla tribuna d’onore sono state esposte le due storiche Mitropa Cup vinte dal Pisa Sc. Oltre alla mostra fotografica i molti appassionati (tra loro anche qualche turista di passaggio) hanno potuto visitare sala stampa, spogliatoi e scendere le scalette che portano al campo di gioco, che abitualmente la domenica i giocatori fanno “suonare” da gladiatori con i tacchetti prima di scendere in campo, dove l’Associazione Cento, ha creato una specie di galleria nerazzurra con manifesti del tifo. Tutto bellissimo. Il prossimo obiettivo per Fabio Vasarelli e Marco Castellano adesso è la mostra. Prossimo appuntamento con le manifestazioni del 105esimo l’inaugurazione del nuovo Pisa Point in Via Luigi Bianchi previsto per venerdì prossimo alle ore 18.

Una bella giornata anche in ricordo del Pisa del passato. La mostra fotografica minuziosamente allestita ha fatto tornare alla mente fasti del passato, partite storiche come quella con il Napoli di Diego Maradona. Il calcio “vero” quello degli anni ’80 – ’90, che niente ha a che fare con quello moderno fatto di contratti faraonici, calcio spezzatino legato ai diritti tv per non parlare della poca qualità rispetto al passato. Per la società Pisa 1909 era presente Carla Battini figlia del patron Carlo Battini assente per motivi di lavoro e l’addetto stampa e Team manager Riccardo Silvestri. La giornata è stata allietata dalla presenza dello stand della Biancoforno. Tutti i tifosi nerazzurri hanno potuto assaggiare le delizie dolciarie.

Molte foto esposte hanno visto ritratti campioni come Elliot e Dunga in uno scatto sotto la Torre con il grande Romeo Anconetani. Nelle fotoImmagini che fanno tornare alla memoria i tempi della serie A quando Dunga vice campione del Mondo con il suo Brasile e scoperto da Romeo segnò un gran gol a Zenga. Flash black importanti anche del recente passato con la formazione della promozione dalla serie C2 alla C1 dopo il fallimento sotto la gestione Gerbi – Posarelli che ha visto protagonisti Ricci – gol a quella in notturna del 2002-03 che sconfisse la Fiorentina appena fallita (Florentia Viola il nome corretto) con un gol di Frati, per arrivare a quella sconfitta a Bergamo fino alla storica promozione di Braglia nel 2006-07 con Ferrigno, Biancone e Ceravolo.

LE NOSTRE FOTO

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Molte foto esposte hanno visto ritratti campioni come Paul Elliot e Carlos Dunga in uno scatto sotto la Torre con il grande Romeo Anconetani. Nelle foto immagini che fanno tornare alla memoria i tempi della serie A quando Dunga vice campione del Mondo con il suo Brasile e scoperto da Romeo segnò un gran gol a Zenga. L’esultanza che riportiamo nella foto sotto di Beergreen dopo il gol al Toro e le sgroppate di Diego Pablo Simeone, detto “El Cholo” altra grande scoperta di Romeo che lo portò all’ombra della Torre nella stagione 1990-91 fresco castiga Barcellona, che con il suo Atletico Madrid si giocherà contro Josè Mourinho l’accesso alla finalissima di Champions League. A conferma che Romeo ci ha visto bene anche per quel ragazzo semisconosciuto prelevato dal Velez e rivenduto a peso d’oro al Siviglia. Sono molti i ricordi e purtroppo ci sono anche quelli tristi come il fallimento che dopo la sconfitta di Acireale ci portò dritti in Eccellenza e la foto della prima gara del Pisa del dopo Romeo ritrae un giovanissimo JaJo Balestri nella gara contro la Cuoiopelli vinta dai nerazzurri per 2-0.

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Flash black importanti anche del recente passato con la formazione della promozione dalla serie C2 alla C1 dopo il fallimento sotto la gestione Gerbi – Posarelli che ha visto protagonista Ricci – Nella foto sotto del 2002-03 la squadra della prima era Mian – Gentili che sconfisse la Fiorentina appena fallita (Florentia Viola il nome corretto) con un gol di AlessoFrati. Ai più quella serata è rimasta nel cuore per aver sconfitto i rivali di sempre in Coppa Italia nel giorno della prima partita dopo il fallimento della società viola appena acquistata dalla famiglia Della Valle.

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Ma come dicevamo alle gioie si sono mescolate anche le amarezze e la giornata di Bergamo si è tramutata in un “giorno infausto” che comunque i tifosi nerazzurri si sono ripresi con gli interessi il 17 Giugno del 2007 quando dopo 13 anni di lunga attesa hanno assaporato la gioia del ritorno in serie B con il Pisa targato Piero Braglia nella finale vinta con il Monza per 2-0 con i gol di Ceravolo e Ciotola. Un annata con undici gladiatori guidati da un vero condottiero. Ferrigno, Biancone, De Simone, Eddy Baggio. Tutta la squadra fu all’altezza della piazza di Pisa. L’anno successivo quello della serie B a Pisa si è visto il calcio migliore. L’arrivo di mister Ventura rese ancora più spettacolare il gioco del Pisa con tre terminali offensivi che forse il Pisa non ha mai avuto nella sua storia e difficilmente rivedremo in tempi brevi come Castillo, Kutuzov e Cerci. Tre giocatori differenti, ma di classe che si intendevano a meraviglia e hanno portato il Pisa ad un passo dalla serie A.

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