I grandi dell’Endurance si sfidano a San Rossore. Da stamani le ispezioni, domani le gare

PISA – Ha preso il via questa mattina là due giorni dell’Endurance LifeStyle all’ippodromo di San Rossore a Pisa con una giornata ispettiva che culminerà nelle gare all’alba di domattina con la prima tappa del circuito internazionale HH Sheikh Mohammed Bin Rashid Al Maktoum Enducance Cup Festival e, in contemporanea, per il Campionato italiano Open.

https://www.facebook.com/pisanews.net/?ref=bookmarks (Guarda le foto di Roberto Cappello sulla pagina Facebook di Pisanews)

imageIl programma di domani prevede le partenze alle 5,30 della CEI3* 160 km, alle 6,30 della CEI2* 120 km, alle 7 della CEIYJ2* 120 km e alle 8 della CEI1* 92 km. I primi binomi al traguardo sono attesi per le 14, mentre quelli della gara più importante di 160 km. dovrebbero tagliare il traguardo intorno alle 16-16.30. Per quanto riguarda le due gare principali (CEI3* 160 km e CEI2* 120 km) i favoriti restano i cavalieri degli Emirati Arabi Uniti, giunti oggi all’aeroporto di Pisa, che contano ben cinque sceicchi al via.

imageNello spettacolare contesto naturalistico della Tenuta di San Rossore sono in lizza 162 cavalieri di 14 nazioni – da 4 continenti – con oltre 40 cavalieri degli Emirati Arabi Uniti, guidati dal campione mondiale Sheikh Hamdam bin Mohammed Al Maktoum, principe alla Corona di Dubai, figlio di Sheikh Mohammed bin Rashid Al Maktoum, vicepresidente e primo ministro degli Emirati Arabi Uniti e governatore di Dubai (a sua volta già campione mondiale di endurance e proprietario della scuderia Godolphin di galoppo), presente anch’egli domani a San Rossore. Al via anche la fuoriclasse spagnola Maria Alvarez Ponton, già due volte campionessa del mondo, altrettante campionessa d’Europa e attuale leader del ranking mondiale FEI, Sheikh Rashid Dalmook Al Maktoum, cavaliere di punta degli Emirati Arabi Uniti e vincitore l’anno scorso della gara sui 160 chilometri di Toscana Endurance Lifestyle a San Rossore, oltre a cavalieri del calibro dei francesi Jean Philippe Frances, Laurent Mosti e Virginie Atger e della tedesca Sabrine Arnold. Di alto livello anche il lotto dei cavalli: Ajayeb, cinque vittorie nelle ultime sei gare; Shaddad e Ramaah, con già due successi all’attivo nel 2016; Novisaad d’Aqui, a segno nel Raid di Santa Susanna 2015 a Barcellona; Nopoli del Ma, con all’attivo due vittorie nelle ultime tre gare. Accanto a queste superstar dell’endurance su lunghe distanze gareggiano alcuni dei migliori azzurri che competono per il tricolore e contemporaneamente nelle prove internazionali. A mettere le medaglie al collo dei nostri cavalieri, alla fine del campionato nazionale, sarà non a caso il presidente della Federazione Italiana Sport Equestri, Vittorio Orlandi, atteso nella mattinata di domani all’Ippodromo pisano.

imageDa sottolineare l’imponente impianto di controllo dei cavalli sia prima, che durante che dopo le gare, ai cosiddetti cancelli veterinari, dove una commissione internazionale si occupa della salvaguardia della salute e del benessere degli atleti a quattro zampe, concedendo solo a quelli in condizione il permesso a riprendere la gara. In base a questa “filosofia” il premio più ambito nell’endurance non è solo la vittoria ma quello della “Best condition” assegnato al cavallo che si sia presentato nelle migliori condizioni ai diversi cancelli “vet”, compreso quello finale.

By