Grooming in Anteprima Nazionale al Teatro di Bo’

SANTA MARIA A MONTESabato 17 Marzo 2018 alle ore 21 al Teatro Comunale di Santa Maria a Monte sarà presentato in ANTEPRIMA NAZIONALE in forma di mise en espace il testo inedito in Italia “GROOMING” del pluripremiato drammaturgo spagnolo Paco Bezerra.

“E’ per noi un onore e una grande emozione ospitare nel nostro piccolissimo ‘mondo teatrale’ il lavoro di Alessio Nardini, che da martedì si è dedicato anche a tenere lezioni con i nostri allievi del Corso europeo per Attori. E’ bello vedere il nostro Teatro vivo, attivo, ospitale, aperto e consolidare collaborazioni con ‘eccellenze artistiche’ quale quella con Alessio Nardini –  dice Franco Di Corcia jr.

La regia della mise en espace è del regista e pedagogo internazionale Alessio Nardin. La produzione è affidata a Kalambur Teatro- Compagnia Alessio Nardin, che da anni si sta caratterizzando nel panorama italiano per dedicarsi a progetti e produzioni che mirano a far incontrare il pubblico con drammaturghi internazionali contemporanei (come Spregelburd, Tolcachir, Domenech) e con temi ed interrogativi che riguardano il nostro tempo.

In scena ci saranno gli attori Moreno Petroni e Lisa Pachetti.

Reduce dalla suo recentissimo lavoro con il Teatro Nazionale di Strasburgo e il Teatro de la Ville (Parigi) il regista Alessio Nardin dice di questo lavoro: “È da anni che desideravo misurarmi con il testo di Paco (Bezerra) con il quale ho lavorato in passato. È una drammaturgia che  prediligo perché dedicandosi a temi complessi e delicati, come le cyber molestie o l’adescamento in internet di minori, non va mai a toccare la parte morale, ma piuttosto, attraverso il piano dell’assurdo, si sposta sul piano etico, sfiorando una “sacralità quotidiana: nell’azione di questa drammaturgia ciò che può emergere è un breve viaggio, attraverso uno specchio che volutamente la deforma, nella natura umana, nel lato oscuro dell’uomo che appartiene ad ognuno di noi. Tutto viene temporaneamente focalizzato nelle pulsioni sessuali e nelle loro deformazioni, ma è solo una sineddoche drammaturgica che riguarda l’uomo. Al pubblico, in questo lavoro, noi chiediamo di interrogarsi non di avere delle risposte univoche. Infine vorrei dare il mio ringraziamento personale a Franco Di Corcia jr e a tutto il Teatro di Bo’ per l’amore ed il coraggio con cui si dedicano al teatro: la mia scelta personale di presentare questo primo studio nel loro teatro deriva da questo.”

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