Guardia di Finanza, smascherati 17 lavoratori al nero

PISA – La Guardia di Finanza di Pisa, nell’ambito dell’attività volta al contrasto dell’economia sommersa e del lavoro nero, ha effettuato negli ultimi giorni numerosi controlli degli esercizi commerciali presenti in città e provincia.

Nel corso delle ispezioni, effettuate complessivamente con l’impiego di 13 militari, sono stati eseguiti 8 interventi che hanno consentito di verificare la posizione lavorativa di 38 persone impiegate nelle imprese controllate (ristoranti, bar, stabilimenti balneari, professionisti, ecc).

Dei 38 lavoratori controllati, prevalentemente di nazionalità italiana, 17 sono risultati totalmente “in nero”. Di particolare rilevanza è stata l’attività ispettiva eseguita presso un ristorante ubicato nel Comune di San Giuliano Terme (PI), dove su 13 lavoratori effettivamente impiegati 7 erano completamente “in nero”.

Le sanzioni applicate nei confronti dei datori di lavoro, che hanno trasgredito alla normativa, ammontano a € 1.500,00 per ogni lavoratore irregolarmente occupato ai quali dovranno essere aggiunte €. 250,00 per la mancata comunicazione al Centro per l’Impiego e €. 37,50 per ogni giorno lavorativo effettuato.

Oltre alle predette sanzioni amministrative sono state inoltrate alla Direzione Territoriale del Lavoro tre richieste di provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale, ai sensi dell’art. 14, del d.lgs. 81/2008, in virtù dell’impiego di personale non risultante dalla documentazione obbligatoria in misura pari o superiore al 20% del totale dei lavoratori presenti sul luogo di lavoro all’atto del controllo.

La Guardia di Finanza nell’occasione ha operato prevalentemente sotto il profilo della prevenzione, al fine di disincentivare il ricorso all’impiego di lavoratori “in nero” e irregolari che genera fenomeni di concorrenza sleale tra le imprese danneggiando quelle che operano nel rispetto delle norme.

Fonte: Guardia di Finanza

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