Guido Carboni: “Non potevo dire di no all’Olbia. Ci metterò grande entusiasmo”

PISAGuido Carboni da ieri mercoledì 14 novembre e’ il nuovo allenatore dell’Olbia e domenica (ore 14.30) incrocerà nuovamente il suo passato affrontando la sua ex squadra, il Pisa Sc all’Arena.

Il tecnico aretino ha dichiarato: “Ritorno in una città e in un club che mi hanno dato tanto in passato e l’emozione personale che provo è molto forte. Ho accettato subito una chiamata che è stata improvvisa da parte di una società seria e con ambizioni di crescita. Ad altre proposte avevo risposto in maniera titubante, ma a Olbia non potevo dire no: qua ho amici veri e ho sempre seguito la squadra con interesse e simpatia. Dispiace dover arrivare in corsa e sostituire un altro tecnico, ma credo che quando un club riflette e arriva a prendere una decisione dolorosa, questo rappresenta un vanto per lo stesso club perché vuol dire che cerca sempre di tutelare la professionalità di chi dà l’anima per il proprio lavoro“.

Vengo qua con grandissimo entusiasmo e la prima cosa che cercherò di fare è capire perché i motori abbiano rallentato i giri. Le chiacchiere, come sempre, le porta via il vento e non sono qui a chiedere pazienza, ma a dire che lavoreremo sin da subito per trovare le soluzioni che permettano alla squadra di ripartire. Posso dire di aver trovato un gruppo certamente deluso e amareggiato per i risultati, ma pronto a mettersi a completa disposizione. L’obiettivo primario deve essere quello di recuperare la fiducia della Società, dei tifosi, di tutti. Il calcio si vive attraverso le emozioni e cercherò di trasmettere ai ragazzi il fuoco che ho dentro. Credo molto in questa squadra“.

Rispetto a possibili variazioni di natura tattica, il mister risponde in maniera diretta: “Ciò che conta, in prima istanza, è che a cambiare sia l’atteggiamento. È così che si costruisce un’identità. Pensare di risolvere tutto con un semplice cambio di modulo non è un approccio credibile. Il 4-3-1-2? È un modulo che conosco, mi piace e indubbiamente questa squadra è stata costruita per giocare con questo impianto. La mia missione sarà però anzitutto quella di far giocare i giocatori nel modo e nel ruolo che meglio ne esaltino le qualità. Serviranno spirito di abnegazione e sacrificio per uscire da questa situazione, alle porte abbiamo due partite toste e quello che ho detto ai giocatori è che ogni allenamento deve essere considerato come una finale di Champions. Voglio una squadra che mi metta in difficoltà nelle scelte, giocatori che diano tutto e che mi somiglino nella feroce voglia di arrivare“.

Foto tratta dal sito ufficiale dell’Olbia

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