Ha preso il via a Pisa “Internet Festival 2020”

PISA – Inaugurazione in grande stile, giovedì 8 ottobre, della decima edizione di “Internet Festival“, a cominciare dalla meravigliosa Location della Terrazza dell’Hotel Duomo (con vista su Piazza dei Miracoli) scelta per la conferenza stampa di presentazione dell’evento, che non è voluto mancare all’ormai abituale appuntamento con la Città di Pisa, pur con tutte le difficoltà organizzative legate al particolare periodo storico che stiamo vivendo.

di Giovanni Manenti


A fare gli onori di casa di una manifestazione promossa da Regione Toscana, Comune di Pisa, Registro.it ed Istituto di Informatica e Telematica del CNR, Università di Pisa, Scuola Superiore Sant’Anna, Scuola Normale Superiore -oltre a Camera di Commercio di Pisa, Provincia di Pisa ed Associazione Festival della Scienza – è stato il Sindaco di Pisa Michele Conti, il quale ha sottolineato come: “l’Amministrazione Comunale si sia impegnata fortemente affinché, nonostante le norme restrittive dovute all’emergenza sanitaria tuttora in corso, anche quest’anno la Manifestazione si potesse svolgere nella nostra città, dove mi preme ricordare nacque il primo segnale Internet, oltre al fatto che questo evento ricopra, proprio per le particolarità appena evidenziate, una valenza ancor più importante rispetto alle precedenti edizioni, ovvero oltre che dal punto strettamente scientifico, in quanto abbiamo come non mai compreso, nel periodo di lockdown, quanto questo sistema di messaggi informatici, web e piattaforme digitali a cui accedere per lo smart working, abbiano consentito e contribuito a tenere in piedi non solo le Pubbliche Amministrazioni, ma anche tantissime Aziende private che altrimenti non avrebbero potuto continuare a lavorare“.

A fare un rapido excursus di questi 10 anni di vita della Manifestazione, ha provveduto il Prof. Paolo Chiappini, Direttore Fondazione Sistema Toscana, che ha tenuto ad evidenziare come: “non possa nascondere di essere emozionati quest’oggi, poiché 10 anni sono trascorsi in fretta, anche se il Festival non li dimostra, un’emozione che nasce non solo da ciò che Pisa rappresenta, sia per ieri che in ottica futura, ma perché ci ricordiamo di quanta storia ed impresa digitale vi è stata in questo arco di tempo, basti pensare che il titolo della prima edizione era “Ponti Digitali”, mentre oggi, viceversa, siamo a “resettare” questi collegamenti, questi ponti, per un qualcosa che ci appartiene, in un’ottica futura senza però dimenticarci che non si possono affrontare sfide innovative su queste tematiche se non ci ricordiamo da dove siamo partiti“.

Particolarmente interessante, l’intervento del Prof. Gian Luigi Ferrari, Direttore del Dipartimento di Informatica dell’Università di Pisa, il quale ha precisato come: “il Festival sia nato perché le tre Università cittadine ed il CNR hanno fatto squadra, così che l’evento non rappresenta altro che la valorizzazione e l’unione delle nostre competenze scientifiche insieme alla visione del futuro, in modo da mostrare un lavoro di gruppo che non ha eguali in Italia ed anche in Europa è molto difficile trovare Manifestazioni analoghe con un tale livello di competenze, un qualcosa di cui dobbiamo andare fieri sia come sistema di alta informazione e ricerca, che come città di Pisa, nonché Regione Toscana, ed è quello che raccontiamo al Festival, nel quale in questi 10 anni abbiano avuto modo di promuovere le nostre ricerche, non guardando soltanto nel nostro piccolo spaccato, ma a quel che succede nel Mondo, cercando di spiegare cosa vuol dire essere contemporanei in una realtà che muta perché cambiano le tecnologie, con ciò apportando modifiche sostanziali alla vita delle singole persone“.

Una situazione“, conclude il Prof. Ferrari, “che è emersa in tutta la sua interezza nel recente periodo di Lockdown legato alla pandemia, in cui tutti hanno scoperto come la Scienza e le tecnologie ci possano guidare ed aiutare a trovare dei percorsi di salute e nel dare indicazioni nel combattere un virus particolarmente aggressivo e complicato, ed in tale ottica diviene particolarmente significativa la parola chiave, “Reset”, dell’attuale edizione del Festival, vale a dire la volontà di ripartire tenendo conto della nostra esperienza passata e continuando a raccontare e delineare quello che sarà il futuro digitale e della nostra Società con lo stile che ci ha sempre caratterizzato, ovvero una sostenibile leggerezza della Scienza dell’Informatica perché quello che l’evento propone non è altro che un racconto a vari livelli, siano esse persone competenti al pari di un pubblico più ampio, così come di coloro che devono assumere delle decisioni politiche, attraverso uno spirito di divulgazione ma preciso, in quanto il sistema di ricerca pisano è di altissima competenza e vuole continuare a dimostrarsi tale anche nelle situazioni più difficili“.

Sotto, infine, l’aspetto più prettamente organizzativo di questa decima edizione di Internet Festival, la parola passa al Dott. Claudio Giuia, che ne è il Direttore – coadiuvato, quale Project Leader dalla Dr.ssa Adriana De Cesare (Fondazione Sistema Toscana), mentre al già ricordato Prof. Ferrari ed alla Dr.ssa Anna Vaccarelli (Istituto di Informatica e Telematica del CNR) spetta il compito di coordinare, rispettivamente, il Comitato scientifico e quello esecutivo – il quale ha tenuto a ribadire come: “l’evento fosse inizialmente nato come un qualcosa di straordinario, trattandosi dell’anniversario decadale, e pertanto in una visione  celebrativa dello stesso, per poi essere stati purtroppo costretti dall’emergenza sanitaria a cambiare la nostra impostazione, ipotizzando un Festival totalmente digitale per poi viceversa addivenire all’organizzazione di una Manifestazione che è in gran parte a distanza, ma non rinuncia alle presenze, così da rappresentare anche una sfida abbastanza anomala, poiché non vi è alcun Festival in questo momento in Italia che sta facendo ciò con queste modalità, il che rappresenta un motivo di orgoglio per noi, ma crediamo anche un buon risultato per la città di Pisa“.

Proprio per quanto appena illustrato“, conclude il Dott. Giuia, “il tema del Festival di quest’anno è obbligato e non può essere che “Reset”, ovvero resettare sia il mondo digitale che tutte le nostre vite nelle nuove condizioni, il che sta a significare che non possiamo più pensare di poter vivere come facevamo precedentemente all’emergenza sanitaria, il digitale ci può essere d’aiuto e pertanto intendiamo sfruttare quest’opportunità per illustrare, attraverso tutti i vari eventi in programma, la capacità che ha il settore di adeguarsi alle nuove esigenze, il che ci fa sperare in una partecipazione molto forte ed importante dell’evento a distanza e ci attendiamo altresì una presenza il più possibile attenta, ancorché nel rispetto delle regole; a ciò che proporranno gli eventi in programma“.

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