Francesco Karkalis a Pisanews: “Gare come queste si preparano da sole, gli stimoli ci sono, vinca il migliore”

PISAFrancesco Karkalis, pescarese, nato nella città abruzzese il 19 gennaio 1995, da quest’anno è uno dei punti di forza della Maceratese, lo scorso anno ha vestito la maglia de L’Aquila.

di Maurizio Ficeli

Francesco grazie per aver accettato il nostro invito: iniziamo con una curiosita: sei nato in Italia, ma hai un cognome straniero, vuoi spiegarci la cosa?

“Si, perché ho origini greche, dato che mio padre è di Salonicco, io però sono nato a Pescara e quindi mi sento pescarese ed italiano al 95 per cento, mentre per un 5 per cento mi sento greco”.

Sei un difensore: ci puoi illustrare le tue caratteristiche?

“Sono un difensore a cui piace la fase offensiva, mi adatto a qualsiasi difesa, a quattro od a tre, noi giochiamo col 4-4-2 ed io faccio il quarto di difesa, mentre invece con un 3-5-2 ho fatto il quinto di centrocampo”.

Che squadra è questa Maceratese?

“Sicuramente siamo una sorpresa,in quanto siamo partiti per salvarci ed il nostro obiettivo resta quello.Poi però al momento che avremo raggiunto la salvezza matematica, nulla ci vieta di alzare l’asticella degli obiettivi”.

Avete incontrato la Spal, che impressione ti ha fatto la compagine ferrarese?

“La Spal è una squadra che riesce ad abbinare fisicità, doti tecniche e singoli giocatori importanti, lotterà fino alla fine per vincere il campionato”.

Mentre invece del Pisa quali informazioni hai?

“Troveremo una squadra sulle ali dell’entusiasmo, dopo il derby vinto a Pontedera, una squadra che ha un punto meno di noi.Anche il Pisa, come la Spal ha giocatori fisici ed atletici importanti a livello di esterni e di attaccanti e poi in casa i nerazzurri faranno il suo fortino e non sarà facile portare via i punti dall’Arena”.

Hai parlato riguardo alla squadra di Gattuso di esterni e attaccanti, chi ti ha impressionato in particolare?

“Come esterni mi ha impressionato Varela, poi c’e Mannini che è un giocatore esperto, in attacco ci son giocatori veloci come Lupoli o fisici come Cani, che fanno del Pisa una squadra imprevedibile,senza dimenticare,a centrocampo, Ricci che conosco per averlo affrontato molte volte da avversario, quando giocavo nelle giovanili del Pescara e lui della Roma”.

Quali contromisure pensate di prendere per fermare questo Pisa forte di tre successi consecutivi?

“Noi metteremo in campo tutto cio’che abbiamo messo fino ad ora, vale a dire fame, grinta, consapevolezza dei nostri mezzi ed umiltà. Veniamo da un successo interno contro la Carrarese, dopo che venivano da una sconfitta a Pontedera col Tuttocuoio. Gare come quelle di sabato a Pisa si preparano da sole, gli stimoli ci saranno che vinca il migliore”.

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