Provincia , Filippeschi: “Così si va al dissesto”

PISAMarco Filippeschi presidente della Provincia pisana stamani ha incontrato il deputato Paolo Fontanelli, in rappresentanza degli altri parlamentari eletti in provincia di Pisa, per illustrare gli effetti della legge di stabilità e fare appello perché sia evitato la sottrazione di risorse ai territori.

Filippeschi ha convocato per venerdì 11 dicembre l’assemblea di tutti i sindaci pisani per decidere le iniziative da prendere.

A rischio scuole e strade. I sindaci non ci stanno a fare i liquidatori. Appello ai parlamentari locali per cambiare la legge di stabilità” Il deputato pisano Fontanelli: “Giusto allarme, si deve fare tutto il possibile per introdurre modifiche. Così scuole e strade non possono essere messe in sicurezza e dunque nessuno può chiederci di governare e rischiare togliendoci le risorse per farlo. Se la legge di stabilità si approva alla Camera com’è uscita dal Senato si va al dissesto. Noi sindaci non ci stiamo. La proiezione che abbiamo fatto per le province toscane dice chiaro che se non ci sarà una sostanziale correzione, la legge di stabilità porterà al dissesto la Provincia di Pisa con tutte le altre province toscane. Va evitato il taglio previsto di 500 milioni. A noi mancherebbero, per scelta del Parlamento, 10.591.222 euro, al complesso delle province toscane oltre 79 milioni di euro. Si tratterebbe di un dissesto indotto, cioè fatto per il prelevamento di risorse dai territori a beneficio dello Stato centrale e a scapito dei servizi locali, a partire dalla manutenzione delle scuole e delle strade. “Chiediamo ai nostri parlamentari, che conoscono la situazione, di dare battaglia. Oggi il nuovo ente di area vasta è gestito dai comuni. Con il taglio sarà morto prima di nascere. Le vecchie province non esistono più. In un anno abbiamo razionalizzato l’ente, diminuito la spesa di personale, creato efficienze, recuperato capacità d’entrata, riportando i conti in ordine. Dal primo gennaio metà personale passa alla Regione. Se ci danno quello che ci è dovuto siamo in grado di mettere a posto scuole e strade e dubito che qualcuno possa fare meglio al posto dei comuni – sottolinea Filippeschi – mentre in aggiunta possiamo funzionare come hub dove si danno servizi ai comuni, che spesso non possono permetterseli, perché troppo piccoli e frammentati sul territorio. Ci siamo presi una responsabilità, come sindaci, ma di impegni ne abbiamo già tanti, già corriamo tanti rischi e non ci stiamo a fare i liquidatori. Chiediamo l’attuazione della legge Delrio, non il caos e dunque chiediamo la rinuncia al taglio devastante. L’ha chiesto anche il Presidente Mattarella, intervenendo nell’assemblea nazionale dell’Anci di Torino. Oppure il governo e il Parlamento si prendano con chiarezza la responsabilità di una scelta di azzeramento della riforma – conclude Filippeschi – gestendola direttamente nei territori, spiegando ai cittadini un beneficio che non si vede. Giustificando di fronte ai cittadini il taglio di servizi essenziali e di potenzialità di risparmio di spesa. La situazione di grave difficoltà che vivono le Province e anche quella pisana, che di fatto sono messe in una condizione di potenziale e ravvicinato dissesto finanziario, è stata illustrata con chiarezza nell’incontro di stamani – commenta il deputato pisano Paolo Fontanelli – L’obbiettivo è quello di chiedere ai parlamentari di proporre modifiche alla legge di stabilità in grado di mettere rimedio a questa situazione. In realtà è ciò che molti deputati stanno già cercando di fare. Sono molti gli emendamenti depositati nei giorni scorsi finalizzati a dare copertura allo squilibrio finanziario in cui si trovano le Province. Io stesso ne ho sottoscritto uno che prevede un recupero di risorse per almeno 500 milioni. Purtroppo finora il Governo non ha manifestato una concreta disponibilità a venire incontro a queste richieste, facendosi forte anche del via libera che gli hanno dato le Regioni e l’Anci. Ma la situazione può diventare del tutto insostenibile se viene meno la possibilità di garantire il minimo di manutenzione necessaria alle strade e alle scuole. Così si apre la strada anche a rischi seri sul piano della sicurezza. Per questo ritengo che sia giusto l’allarme lanciato dai Presidenti delle Province e dai Sindaci e penso che debba fare tutto il possibile per introdurre modifiche nella legge di stabilità in grado di impedire i dissesti e assicurare le risorse per gli interventi prioritari e urgenti, essenziali per tutelare cittadini e studenti. Di questa esigenza mi farò portavoce con i colleghi parlamentari pisani che non hanno potuto partecipare all’incontro e anche con i deputati che fanno parte della commissione bilancio. Sono sicuro che i deputati ci proveranno, anzi ci stanno già provando, ma l’ultima parola spetta al Governo. Da oggi, domenica, inizia proprio in commissione bilancio della Camera la discussione e la votazione sugli emendamenti e la prossima settimana la legge arriverà in Aula. Speriamo che le iniziative e gli incontri di questi giorni portino ad un risultato concreto”.

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