Highly Cited Researchers 2017: Marco Conti del Cnr pisano è l’unico informatico italiano presente in classifica

PISAMarco Conti, dirigente di ricerca presso l’Istituto di informatica e telematica (Iit-Cnr), membro del Consiglio scientifico del Cnr per l’area Ict, e già direttore del “Dipartimento di ingegneria, ict e tecnologie per l’energia e i trasporti” del Cnr, è stato nominato “2017 Highly Cited Researcher” per la categoria “Computer Science”, ed è l’unico informatico italiano presente in questa classifica compilata da “Clarivate/Web of Science”.

La classifica è stilata grazie ad un enorme data base che raccoglie ed incrocia pubblicazioni e citazioni dei ricercatori in tutto il mondo. Marco Conti, 55 anni, originario di Seravezza (Lu), si è laureato con lode in Scienze dell’Informazione presso l’Università di Pisa. Ha iniziato le sue attività di ricerca al Cnr pisano nel 1987, nel gruppo reti di calcolatori dell’Istituto Cnuce che, nel 1986, aveva realizzato il primo collegamento italiano ad Internet. Dal 2012 al 2016, è direttore del “Dipartimento Ingegneria, ICT e Tecnologie per l’Energia e i Trasporti”. Da novembre 2013, è membro del Consiglio direttivo della Scuola Imt Alti Studi Lucca. È autore di oltre 400 pubblicazioni scientifiche (con 23000 citazioni) e di cinque libri. Tra le collaborazioni con altri istituti di ricerca, vanta, tra le altre, quelle con l’University of Cambridge, l’University of Oxford, l’University of California e l’University of Texas. L’ambito delle sue ricerche ha riguardato la trasformazione del mondo delle reti verso un’unica rete, Internet, con particolare attenzione alla modellazione matematica delle prestazioni di questi sistemi. Successivamente, le sue attività di ricerca si sono focalizzate sulle problematiche connesse all’Internet mobile e pervasivo. Recentemente ha avviato attività di ricerca pionieristiche sulle online social networks e la relazione che esiste tra queste e le reti sociali umane. A Conti, sono giunte le congratulazioni del presidente del Cnr Massimo Inguscio e del presidente dell’Area della ricerca di Pisa del Cnr, Domenico Laforenza.

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