Hockey, A2M: Falsa partenza per il Cus

PISA – Per la terza volta l’esordio della squadra maschile in A2 non è dei migliori. Come due e cinque anni fa, infatti, la prima di campionato in A2 si è rivelata stregata. Nel 2008 la sconfitta a Cagliari fu sonora (addirittura 8-1 per i padroni di casa del Cus Cagliari), nel 2011 solo un gol divideva Cus Pisa e Hc Bondeno ma consegnava comunque la vittoria all’esordio ai ferraresi bravi a sfruttare il fattore campo casalingo. La squadra ha subito pochi cambiamenti durante questi anni, l’esperienza accumulata dovrebbe servire adesso a non ripetere gli errori del passato. Ma sabato scorso la (seppur breve) storia si è ripetuta, la maledizione degli “zero punti in trasferta all’esordio” è gravata ancora sulle teste dei cussini che nonostante il vantaggio iniziale si sono dovuti arrendere subendo tre reti su corto ai padroni di casa dell’HC Rovigo.

PRIMO TEMPO – I gialloblu erano passati in vantaggio con Bianco, che era stato bravo a finalizzare una veloce ripartenza guidata dal forte centrocampo, ma non hanno avuto la grinta di mantenere o addirittura incrementare lo score. Dopo i gol si vedevano solo i gialloverdi in campo, convinti di poter ribaltare il risultato come in effetti è avvenuto prima della chiusura del tempo: due corti e due gol. Sul primo resta qualche dubbio se la palla abbia sbattuto sulla tavola di legno o sul palo interno (anch’esso di legno, che ha tratto in inganno l’arbitro), ma resta comunque il bel gesto tecnico del tiratore avversario; il secondo corto è frutto di pura disattenzione visto come si è sviluppato, i rodigini hanno avuto il tempo di variare a destra e di indirizzare con tutto il tempo a loro disposizione un debole tiro sotto i cosciali di Puglisi che si è visto sfilare la palla alle spalle. Niente di preoccupante perché il Cus macina gioco, ma a fine primo tempo l’Hc Rovigo è in vantaggio di una rete.

SECONDO TEMPO – Si riparte e i gialloblu sembrano poter mettere in difficoltà gli avversari sfruttando la buona superiorità a centrocampo, ma una volta in area la palla diventa rovente e nessuno se la sente di prendersi la responsabilità di concludere l’azione. Comincia così la lunga (e snervante) difesa dei gialloverdi: si è perso il conto delle palline sfrecciate a tutta velocità dall’area rodigina alla linea di fondo pisana, senza che nessuno le toccasse. Troppo facile così: basterebbe mettersi in posizione, battere la rimessa e impostare azioni pericolose, ma qualcosa non è andato: la ripartenza è risultata macchinosa e le condizioni del campo non hanno aiutato gli attaccanti e soprattutto i centrocampisti a divincolarsi tra le maglie avversarie. Ed è così che, dopo qualche grosso rischio preso dalla retroguardia gialloblu (bravissimo Puglisi a negare un gol già fatto), ma non sfruttato dagli attaccanti veneti, arriva quasi allo scadere la doccia fredda del 3-1, sempre su corto e sempre con un tiro non irresistibile.

COMMENTO – Non è andata, qualcosa sicuramente non ha girato come doveva girare ma se la giovane squadra a disposizione di mister Miccoli decide di macinare gioco può far male e mettere in seria difficoltà gli avversari. Manca ancora quella cattiveria e quella grinta che possono fare la differenza anche in partite come queste, quando la tecnica non basta ma serve anche il cuore.

Tabellino Cus Pisa: Puglisi (P); Khairy, Araoz, Giorgi (C), Galligani; Colella, Pedreschi, Ciancarini; Del Carratore, Biancaniello, Bianco. Entrati anche: Fiorentini, Del Chicca, Gazzola. A disposizione: Belli (P). Allenatore: Francesco Miccoli. Dirigente: Stefano Pagliara.

By