I “Cantieri Meticci” al Teatro Rossi Aperto

PISA – Con l’estate non si sono chiuse le porte del Teatro Rossi Aperto, anzi per oltre una settimana, fino al 2 agosto, queste porte resteranno aperte per accogliere i Cantieri Meticci, compagnia teatrale nata da un progetto del Teatro dell’Argine di Bologna, il cui lavoro con profughi e migranti è diventato sempre più importante nel corso degli anni.

image

Il gruppo ha risposto alla Chiamata alle Arti lanciata dal TRA la scorsa primavera, presentando un progetto articolato. Nella residenza di luglio la compagnia è all’opera per il nuovo spettacolo, in costruzione “ Sulle tracce di Calibano, e nel mese di settembre, dal 13 al 20, un laboratorio teatrale “The Titanic project” aperto a tutti ma particolarmente rivolto ai migranti presenti in città e ospiti delle strutture di accoglienza.

Questa collaborazione è un’occasione per accogliere in modo creativo e con nuovo sguardo i migranti nel cuore della città di Pisa, facendoli abitare da “attori” gli spazi del Teatro Rossi, per incontrare Cantieri Meticci e conoscere il loro lavoro. Tutto è stato possibile grazie al grande impegno e collaborazione della Cooperativa Arnera e dall’Arci Comitato di Pisa – Progetto Sprar, che insieme al TRA hanno permesso e permetteranno la partecipazione di un gruppo numeroso di migranti di diverse età e provenienze, ospiti delle strutture di accoglienza da loro gestite, alla prima giornata di residenza della compagnia dei Meticci e ai successivi appuntamenti previsti nel progetto.

E’ una consuetudine e una forza dei Cantieri Meticci, quella di fare teatro con i migranti incontrando le comunità locali, mescolandosi ad esse con i propri attori (in parte migranti anche essi), cercando nel linguaggio teatrale lo spazio di apertura e di incontro fra le culture e superando le differenze linguistiche attraverso i linguaggi straordinari e universali di teatro, musica e danza.

La residenza dei Cantieri Meticci, che continuano al Rossi un lavoro di studio e ricerca cominciato da molti mesi sull’opera di Shakespeare, è un importante momento di ospitalità e incontro reciproco, fra chi arriva, chi sta, e chi va via.

Lunedì 26 luglio c’è stata la presentazione della Compagnia ai migranti, ospiti delle residenze gestite dalla Cooperativa Arnera. Gli attori dei Cantieri Meticci, guidati da Pietro Floridia, hanno accolto gli ospiti, alcuni mai entrati in un teatro in vita loro, con una piccola performance, presentando il percorso che stanno svolgendo e il laboratorio che sarà il cuore della prossima residenza del gruppo, dal 13 al 20 settembre negli spazi del Tra. Quello di settembre sarà un laboratorio aperto alla città e in particolare a quel pezzo di città migrante, che arriva e vive cercando lo spazio per farlo.

La conoscenza reciproca fra i Cantieri e le associazioni procede in questi giorni con un invito da parte della Cooperativa Arnera a San Benedetto, in una residenza che accoglie i migranti, dove tutti insieme prepareranno parti del percorso di settembre. E saranno ancora i migranti e le realtà attive in città su questi temi, il pubblico che i Meticci invitano il 2 agosto alle ore 21 al Teatro Rossi, per assistere insieme a chi vorrà esserci, a una prova aperta di Sulle tracce di Calibano spettacolo in costruzione proprio in questi mesi e anche grazie alla residenza a Pisa.

Quello che è possibile vedere in teatro in questi giorni, quello a cui sarà possibile assistere e partecipare a settembre è una opportunità per fra diventare un progetto teatrale occasione di incontro e di conoscenza fra mondi e culture differenti. Il Teatro Rossi Aperto, la Cooperativa Arnera, e Arci Comitato di Pisa – Progetto Sprar si augurano una numerosa partecipazione da parte della città alla prova aperta di Cantieri Meticci il 2 agosto, al termine della quale si terrà una conversazione fra la compagnia e le associazioni intervenute sul tema dell’accoglienza migranti e delle forme di integrazione atttraverso la cultura.

By