I Cobas al Sindaco: “Assumiamo i precari nelle partecipate”

PISA – Quante sono le aziende partecipate del Comune e della Provincia di Pisa? Numerose, ma se il loro numero è ignoto anche agli addetti ai lavori, immaginiamoci allora quali informazioni siano in possesso degli ignari cittadini (la decantata trasparenza è solo di facciata).

Nei giorni scorsi , i giornali economici hanno pubblicato la notizia secondo la quale le società di servizi pubblici locali non sono tenute al rispetto dei vincoli in materia di assunzione e di turn over come scritto in un articolo della Legge di Stabilità attualmente in discussione al Parlamento.

La riflessione sorge allora spontanea: quanti sono i precari presenti nelle società e al Comune di Pisa e perchè non è possibile assumerli direttamente , in particolare quanti sono in possesso dei requisiti temporali per la stabilizzazione?

Non ci sono normative che impedirebbero questa decisione, forse al Sindaco e alle Amministrazioni locali difetta la volontà politica volendo assumere invece personale di loro piacimento , magari con rapporti fiduciari e a collaborazione?

Vediamo insieme le società interessate : Agenzia Energetica Provincia di Pisa s.r.l., A.P.E.S. S.c.p.a., CTT Nord S.r.l., Navicelli di Pisa S.p.A., Pisamo S.p.A. S.E.PI. S.p.A.

Solo pochi giorni fa scrivevamo , a proposito della Sepi
Non era doveroso aprire un confronto in Consiglio Comunale finalizzato ad effettuare tutte le forme di indagine necessarie per verificare il rispetto della piena legittimità dell’operato della Direzione SEPi, anche nel ruolo di amministratore unico di SEPi service srl, in ordine al rispetto delle vigenti normative e del mandato affidato?
Ma per raggiungere questi obiettivi bisogna porre fine alla consuetudine che porta gli amministratori nominati nelle società pubbliche a rispondere esclusivamente al Sindaco a discapito dell’interesse della intera collettività, perchè invece rispondano al Consiglio Comunale che dovrebbe svolgere un effettivo ruolo di controllo sul loro operato e sulla stessa nomina dei vertici aziendali nonché sui risultati ottenuti”

Rigiriamo questa domanda agli amministratori locali….
L’Agenzia energetica Provincia di Pisa srl, è una sociatà partecipata a capitale maggioritario della Provincia di Pisa, il resto del capitale è detenuto dal Comune di Pisa e da altri Comuni (Casciana terme, Montescudaio,Calci,Pomarance, Santa Maria a Monte, Calcinaia, Montecatini Val di Cecina, Santa Croce, Fauglia, Capannoli, Montopoli Val d’arno, San Miniato, Cascina)

La Società è stata Costituita il 26 marzo 1998 tra la Provincia di Pisa, il Comune di Pisa, l’Ages Spa e il Consorzio Pisa Ricerche, è una delle 150 agenzie europee nate grazie al contributo dell’Unione Europea che ha finanziato per tre anni la sua attività nell’ambito del programma comunitario SAVE II.

Visto che questa Attività
 è finanziata con soldi pubblici e dovrebbe promuovere usi razionali dell’energia, qualcuno ci può spiegare la ragione per la quale nessuno ha pensato di utilizzare i fondi europei (validi fino al 2013) per incentivare l’energia pulita e capaci di garantire una autonmia energetica, un ritorno economico favorendo al contempo nuova occupazione?

Se le finalità di questa Agenzia vanno dall’uso razionale dell’energia alla diffusione di fonti energetiche rinnovabili (solare termico, solare fotovoltaico, biomasse, eolico, cogenerazione da fonti rinnovabili e geotermia); al perseguimento dell’efficienza energetica e dell’uso razionale dell’energia in qualsiasi settore; dallo sviluppo di progetti in campo energetico con partner nazionali, europei ed extracomunitari, a progetti di studi e di ricerca, non pensate che ci sia bisogno di personale qualificato, o da qualificare per raggiungere questi obiettivi, magari promuovendo corsi di formazione e progetti pilota?

In alternativa, qualcuno ci può spiegare perchè invece di favorire l’incontro della domanda dei soggetti privati con quelli pubblici, si decide di non spendere soldi pubblici ? Forse che qualcuno non vuole intaccare monopoli di qualche soggetto industriale alleato di baronie universitarie? O forse le sponsorizzazioni al Giugno Pisano di Toscana Energia sono un biglietto da visita troppo forte?

Il Comune di Pisa dovrebbe per altro dotarsi di un ufficio energia, con professionalità al suo interno, tecnici e amministrativi, contabili, insoma un piano di programmazione che stride con il pressapochismo dominante in certe direzioni. E poi siamo certi di spendere meno con i vari global service sui quali mai è stato fatto un bilancio per valutarne benifici\costi?

Esistendo questa “Agenzia Energetica”, fra l’altro con un bilancio roseo, il Comune potrebbe pianificare percorsi occupazionali (magari in accordo con le rappresentanze sindacali) per i lavoratori a tempo determinato, anche all’interno di società/enti pèartecipati, a cui delegare specifiche competenze secondo criteri che vedano l’ottimizzazione del lavoro e la ragione dell’esistenza di certe aziende/enti.
A tal proposito l’Agenzia Energetica assume e dovrà assumere personale e che per detto personale attinge ad agenzie di lavoro interinale…non è dato sapere quale agenzia di lavoro interinale e perchè , invece , non bandire concorsi e selezioni pubbliche?

Due anni fa l’Agenzia energetica bandì una selezione pubblica per una graduatoria a TEMPO INDETERMINATO.ma la selezione venne subito bloccata (perchè??) e da allora tutto è caduto nel dimenticatoio (perchè?)

Chiudiamo con qualche riflessione finale: quanti sono i precari nelle società partecipate e nel Comune? Esiste uno studio , dei numeri, una analisi sui numeri? E i tal caso non si pensa a procedere con forme di stabilizzazione?

cobas pubblico impiego Pisa

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