I Cobas del pubblico impiego chiedono chiarezza sul bilancio Comunale

PISA – Riceviamo e pubblichiamo il Comunicato dei Cobas del Pubblico impiego riguardante il bilancio comunale.

Dalle prime anticipazioni si evince che il Comune di Pisa intende privatizzare un asilo nido di media grandezza, restituire le scuole materne allo Stato (poco importa che siano servizi di qualità), esternalizzare la gestione degli impianti sportivi dopo avere distrutto lo sport a favore di una gestione clientelare degli spazi e delle attrezzature (qualche volta a favore di società e magistrature del Gioco del Ponte i cui esponenti ritroviamo tra i candidati dei partiti di maggioranza nelle ultime elezioni comunali).

A distanza di pochi mesi dalla apertura della nuova Biblioteca(e una delibera di Giunta di aprile 2013 disattesa, una struttura che ad oggi pare sia ancora priva della certificazione dei vigili del Fuoco nel silenzio assenso delle autorità che dovrebbero invece vigilare in materia di sicurezza) già si parla di esternalizzazione della intera struttura. La Pisa capitale culturale esternalizza la sua biblioteca e manda a rappresentare la città l’amministratore delegato della Sea ………. In attesa di conoscere nel dettaglio il Bilancio comunale segnaliamo numerose criticità.

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Poca trasparenza a partire dal sito del Comune di Pisa dove è impossibile reperire tutti i documenti di bilancio, in particolare la relazione al bilancio dei revisori dei conti. Perfino il Peg 2013 manca, insomma un cittadino è impossibilitato a conoscere un documento da cui dipendono investimenti che riguardano la sua città, i servizi erogati….Ma la trasparenza non era tra gli obiettivi di mandato di Filippeschi? A parole, solo a parole, gli atti Amministrativi sono tutt’altro che trasparenti come l’assenza della relazione dei revisori e la spesa dettagliata suddivisa per centri di costo e responsabilità.

Viene svenduto un altro pezzo del patrimonio pubblico, si punta solo sulle vendite , basti ricordare che nel bilancio 2013 erano previsti più di 17 milioni di € in entrata (4 milioni previsti nel 2011). E’ possibile sapere quale sia il reale incasso del Comune, per capire la reale entità delle entrate rispetto a quanto previsto e solo allora potremo verificare se le alienazioni immobiliari sono stati un affare o un flop come noi da tempo denunciamo (oltre alla perdita di immobili che avrebbbero potuto essere destinati ad uso sociale)
Che dire poi sugli obiettivi di bilancio? Nessun progetto di percorso di spending review dal basso, per ridurre sprechi da destinare al sociale o altri interventi di emergenza e di investimento.

In due anni il bilancio complessivo passa dai 150 milioni di euro del 2011 ai 215 del 2013, un bilancio costruito sulle grandi opere e su alienazioni. Ma quanto è stato realmente incassato?
Le spese correnti, invariate nell’importo rispetto al 2011), per funzioni si dividono come segue:
– spesa del personale: 30 milioni di €
– acquisto di beni e materie prime: 542 mila €
– appalti di servizi: 50 milioni €
– affitti passivi: 2,3 milioni €
– trasferimenti: 13 milioni €
– interessi passivi: 1,8 milioni €
– imposte e tasse: 2,8 milioni €
– altre spese varie…
totale spese correnti: 103 milioni €
Sempre le spese correnti per ambito di intervento si dividono in:
– funzioni amministrazione generale: 27,5 milioni
– uffici giudiziari: 2 milioni
– polizia municipale: 6,7 milioni
– istruzione pubblica: 8 milioni
– cultura: 3 milioni
– sport: 1 milione
– viabilità e trasporto pubblico: 11 milioni
– gestione territorio e ambiente (rifiuti, servizio idrico, protezione civile, ERP): 27 milioni
– sociale: 14 milioni
– sviluppo economico: 600 mila €
totale spese correnti: 103 milioni €
Le spese in conto capitale – investimenti – aumentano da 30 milioni € nel 2011 a 75 milioni € nel 2013 e si articolano come segue:
– acquisto beni immobili: 32 milioni €
– acquisizioni beni mobili: 1 milione €
– incarichi professionali esternalizzati: 80 mila €
– trasferimenti di capitali: 30,7 milioni € (da approfondire)
– restituzione anticipazioni di cassa: 10 milioni €
totale spese conto capitale: 75 milioni €

Gli aumenti degli investimenti riguardano principalmente la viabilità e trasporto, turismo, cultura, istruzione pubblica, e funzioni generali. 80 mila euro per incarichi professionali esternalizzati, eppure, si legge che l’Ac ha azzerato gli incarichi professionali …

Fonte: Cobas Pubblico Impiego

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