I Cobas Pubblico Impiego: “Oggi una lavoratrice di Lari…”

PISAQuesta mattina, una lavoratrice del Comune di Lari è stata ricoverata in ospedale in preda ad una crisi nervosa. E’ evidente che tutto questo sia solo la conseguenza di una situazione di incertezza in cui lavoratori e lavoratrici dei servizi di manutenzione del Comune di Lari, svenduti come una merce, sono da mesi costretti a convivere.

In particolare a lei, e a tutti i suoi compagni di lavoro, va tutta la solidarietà, vicinanza, sostegno della Confederazione COBAS che dal primo giorno si è schierata SENZA INCERTEZZE al loro fianco! Non si possono ignorare i fatti e considerare i gesti e le situazioni come casuali. Hanno un’ origine e precise responsabilità!! E’ a tutti noto quanto sta succedendo a Lari e Casciana Terme (gli amministratori di Casciana non possono dire di essere stati all’oscuro dell’operazione, cosa del resto che nessun consigliere di Lari potrà asserire visto che da mesi era stata affidata una consulenza esterna per supportare l’operazione di svendita di Prometeo) ma in pochi hanno percepito quale sia l’obiettivo.

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L’idea è più ambiziosa e perversa: una azienda multiservizi per la Valdera con i piccoli comuni che nel frattempo destineranno alla nuova Prometeo alcuni servizi e funzioni con realtivo personale.

Nella nuova azienda, il personale sarà inquadrato con contratto sfavorevole (il multiservizi) , aumenteranno le ore settimanali (da 36 a 40), diminuiranno gli stipendi , non ci sarà alcun incentivo o aumenti almeno per 10/15 anni ma il trasferimento sarà obbligatorio.

In questo modo avranno personale senza diritti, con paghe da fame e soldi pubblici per costruire una azienda. Chi ci guadagnerà? Sicuramente qualche comune che avrà meno spesa per il personale (nel frattempo i pochi dipendenti rimasti ai livelli di vertice o negli staff della politica si divideranno incentivi e posizioni organizzative…?) ma non ci guadagneranno i cittadini e i lavoratori. Diminuranno i posti di lavoro ma aumenteranno i costi per i cittadini derivanti da servizi appaltati ai privati, servizi che i Comuni non saranno in grado di controllare.

L’operazione Prometeo ha un mandante politico, il Pd, il silenzio assenso del Pdl e qualche alleato in ambito sindacale (chi vuole discutere delle regole senza contrastare le privatizzazioni).

Per queste ragioni lo stato d’animo e l’esasperazione delle lavoratrici e dei lavoratori è comprensibile, non frutto di “situazioni personali” ma di una legittima preoccupazione, che ti fa sentire solo di fronte a certe prepotenze dei “padroni pubblici”.

Ma la preoccupazione non basta…è arrivato il momento di opporsi ai processi in atto….organizzaziamo lotte e vertenze contro chi tenta di diminuire i diritti, le tutele e i salari non solo a chi lavora oggi ma anche a chi lavorerà domani..apriamo un conflitto sociale contro certa politica che pensa a se stessa, che come gli amministratori pubblici che esprime, è ormai piegata alla logica dei grandi interessi finanziari del mercato e sempre più lontana dai bisogni e dei cittadini!

Fonte: COBAS PUBBLICO IMPIEGO

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